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Lazio, Piscedda: "Una partita di coraggio e umiltà. Sul pubblico..."

di Niccolò Di Leo

Al termine della partita tra Lazio e Milan è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale l'ex difensore biancoceleste Massimo Piscedda, che ha risposto alle domande degli ascoltatori, dicendo la sua sui tifosi. 

LA PARTITA - "Partita d'altri tempi, in una cornica fantastica. I giocatori hanno dato tutto quello che potevano con coraggio e umiltà. L'interpretazione è stata giusta, con un ottimo blocco difensivo e ripartendo in contropiede". 

I TIFOSI DELLA LAZIO "Il pubblico della Lazio è sempre stato così, al di là da chi sia il presidente o di chi gioca. I tifosi sono sempre stati fantastici, quando ero in Serie B c'erano 70.000 persone". 

GIOVANI "Provstgaard è un buonissimo elemento, deve acquisire un po' di personalità, mi sembra oensi troppo alla linea e deve aggredire l'avversariio. Può diventare un ottimo giocatore. Motta ha tutta la mia stima, sa che deve sbagliare poco e questo lo porterà a crescere in fretta. Sono 30 anni che lavoro sui giovani, ho sempre detto che quelli bravi ci sono e devi avere la competenza per risconoscere il talento. Una grande società deve avere un grande settore giovanile, cosa che alcuni club hanno abbandonato". 

SARRI - "Gli allenatori sono sempre tutti in discussione, anche chi vince, perché sono soggetti ai risultati. Oggi un applauso va a tutti, i giocatori hanno fatto una grande gara, anche per merito dell'allenatore che li ha mandati in campo". 

MALDINI - "Le qualità sono quelle, ha una qualità elevata e fisicità. Non diventerà mai un centravanti goleador, gioca per la squadra, è più un trequartista. Sarri gli dà un compito funzionale al gioco della squadra. Ha fatto dei progressi. L'allenatore gli dà dei movimenti in base a quelle che sono le sue caratteristiche".

GILA - "Gila ha fatto una buona prestazione. Il bloco difresa ha fatto molto bene, lui si è distinto perché ci ha messo la zampata vincente. Se facesse sempre così, limitandosi a fare quello che sa fare sarebbe un grande difensore, a volte è troppo nevrotico". 

PEDRO - "Pedro è un campione, racchiude la serietà, la professionalità, la qualità anche umana. Non ha bisogno di dimostrare più nulla, ma rimane una persona per bene ed è la cosa più importante". 


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