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Lazio, parla Mudingayi: "Maldini, che sorpresa! Sarri, il Bologna e..."

di Andrea Castellano

Ai microfoni di news.superscommesse.it è intervenuto l'ex centrocampista Gaby Mudingayi, che ha parlato di alcuni temi legati alla Lazio, tra il mercato, il lavoro di Sarri e la prossima sfida di Coppa Italia contro il Bologna. Di seguito le sue parole: "Castellanos, Guendouzi e Mandas? Sono stati tre giocatori molto importanti per la Lazio e la loro assenza non è cosa da poco, ma non si può pensare più al passato. La gara contro la Juventus è stata giocata con grande carattere ed è mancato pochissimo per portare una vittoria a casa che avrebbe dato grande morale; resta ugualmente un punto importante per il campionato, perché è arrivato contro una delle squadre più in forma del momento. Resta un gruppo che può togliersi delle soddisfazioni, nonostante ci siano state delle difficoltà nel corso della stagione, quindi credo che il piazzamento per un posto in Europa possa essere tranquillamente alla sua portata. Giocare per la Lazio dovrebbe essere un motivo di orgoglio per chiunque indossi questa maglia, quindi deve essere un motivo per tutti nel dare il massimo".

ATTACCO - "Credo che Pedro e Isaksen siano i migliori giocatori di questa squadra e rappresentano una garanzia; poi, l'arrivo di Daniel Maldini ha soltanto alzato il tasso tecnico ed è un ragazzo che ha già dimostrato le sue qualità da quando ha esordito nel Milan; ha avuto un po' di discontinuità negli ultimi tempi e questa con la Lazio può rappresentare un nuovo punto di partenza per lui. Si è inserito subito benissimo, spero soltanto che questo rendimento possa mantenerlo fino alla fine del campionato. Senza dubbio, è la sorpresa più bella di queste ultime settimane per la Lazio".

SARRI - "Sarri? Un allenatore resta sempre la figura più importante per una squadra, perché è colui che deve comportarsi da condottiero; anche se si ritrova con una squadra rimaneggiata, ha il dovere di far sentire sempre la propria fiducia a tutti, oltre che dare coraggio nei momenti di difficoltà. Ognuno ha le sue ragioni ed è giusto che Sarri dica quello che pensa, ma resto dell'idea che chi allena una squadra ha la responsabilità di tenere il gruppo lontano da voci negative. Se è l'allenatore stesso a diffondere malumore, diventa molto pericoloso per il morale di tutto l'ambiente. Posso anche comprendere che il mercato non sia stato all'altezza delle sue aspettative, ma lui deve pensare a proteggere coloro che sono rimasti e continuare a lavorare per tirare fuori il meglio".

BOLOGNA - LAZIO - "La gara di Coppa Italia resta difficile, perché il Bologna incontra una squadra che sembra in ripresa da un lungo periodo di difficoltà, mentre in Europa League sarà importante superare il turno, perché può dare quella fiducia in grado di poter sognare in grande. Non è esagerato pensare che il Bologna possa giocarsi una finale europea, questa è una squadra che ha grandi qualità. La partita sarà importante per entrambe le squadre, anche se per la Lazio può esserlo un po' di più, in quanto ha soltanto questo torneo e il campionato, mentre il Bologna ha anche l'Europa League. Non tiferò per nessuna delle due, perché entrambe sono state molto importanti per la mia carriera".


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