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Lazio, Paglia: "Lotito-tifosi muro contro muro ma l'ha voluto lui"

di Jessica Reatini

Raggiunto dai microfoni di Radiosei l'ex dirigente della Lazio, Guido Paglia, ha detto la sua sul momento Lazio: dalla contestazione dei tifosi fino al caso Romagnoli: "La comunicazione è certamente molto importante ma secondaria rispetto a ciò che è accaduto alla Lazio. Puoi saper comunicare più o meno bene ma se la società fa degli errori clamorosi, colleziona omissioni, non c’è comunicatore bravo che tenga".

"Il problema è quello che sta facendo il presidente; sta raccogliendo i frutti di ciò che ha seminato. La petizione firmata in 36mila, vorrà dire qualcosa. Si evince il fallimento totale della gestione di questa società: di questo dovrebbe prendere atto il presidente".

"Ormai c’è un solco che non ha correttivi; è un muro contro muro. Lo ha voluto lui, c’erano stati mille modi per uscirne. Ma lui pensa di essere il più bravo e che gli altri siano tutti cretini. In questa condizione non ci sono margini di miglioramento. Capisco i tifosi, a cui mando la mia solidarietà".

"Romagnoli è il simbolo di ciò che sta accadendo. Capitano del Milan, talmente tifoso della Lazio che ha scelto il 13 di Nesta, che accetta la Lazio per amore, da tifoso, e poi è stato rimbambito di promesse non mantenute".

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