Lazio, Mattei sbotta: "Lotito sta calpestando 126 anni di storia"
Intervenuto in collegamento a Radiosei, Stefano Mattei ha commentato la stagione della Lazio, ripartendo dalla sconfitta in finale di Coppa Italia contro l'Inter di Chivu. Di seguito le sue dichiarazioni.
"Quello che è successo ieri sera l’avrei scritto con il sangue nei giorni precedenti. Sono due anni che continuo a ripetere che la Lazio è diventata una società troppo grande per un imprenditore piccolo come Lotito. La realtà, al di là di tutte le dichiarazioni della società, è che in due anni la Lazio ha perso 80 milioni di euro, quasi il 50% del proprio fatturato. E il ridimensionamento economico porta inevitabilmente a un ridimensionamento tecnico: i soldi non ci sono, i pezzi migliori – come già accaduto a gennaio – dovranno essere ceduti, mentre i giocatori veri non vorranno venire in un ambiente così tossico".
"A completare il quadro, arriverà il solito “allenatorino”, dal momento che Sarri, con ogni probabilità, lascerà la Lazio per diventare il nuovo tecnico del Napoli. Ora ci sarà l’ultima goccia di veleno, il derby, e infine la desolazione di Lazio-Pisa, che chiuderà questa stagione. Lotito sta distruggendo la Lazio, perché con il suo egoismo sta sfregiando 126 anni di storia".
"Per quanto riguarda ieri sera, non c’è stata assolutamente partita. Del resto, la Lazio è scesa in campo con Marušić, Patric nel ruolo di regista, Bašić e Isaksen: tutti giocatori non adeguati a una gara del genere. Inoltre, su venti squadre di Serie A, ognuna ha il proprio capocannoniere. Quello della Lazio è Noslin, con appena cinque gol. L’unica squadra che ha fatto peggio dei biancocelesti è il Lecce, che ha il peggior attacco della Serie A e il cui miglior marcatore è Banda con quattro reti. E ieri sera tutta questa povertà tecnica si è vista chiaramente".