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Lazio, M. D'Amico: "Il centro sportivo? L'affetto verso mio padre..."

di Niccolò Di Leo

A pochi giorni dalla presentazione del Centro Polisportivo Vincenzo D'Amico, intitolato alla bandiera e simbolo della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale, il figlio Matteo. Quest'ultimo ha detto la sua sul momento della Lazio e sulla protesta dei tifosi, prima di commentare la presentazione del centro polisportivo. 

LA VITTORIA CONTRO IL MILAN - "Veniamo da una bella vittoria. Bella perché vincere è sempre bello, è l'essenza del calcio, anche quando conta poco ai fini di un obiettivo. Il successo contro il Milan è una boccata d'aria in un ambiente in apnea. Non tanto per quello che succede in campo, ma per quello che avviene fuori, dove i sentori non portano ottimismo". 

LA PROTESTA - "La forma di protesta che è stata attuata ha avuto una grande partecipazione, quindi è stato un successo. Il segnale è stato fortissimo: unità di pensiero e presa di distanze forti dall'attuale proprietà. Mi sembra il messaggio più grande che è arrivato. Il fatto che se ne sia parlato a livello internazionale è stato importante. Non so dove porterà, certo è che la spaccatura è profonda e non credo che questa dirigenza abbia la capacità e la forza di rimarginarla. Non c'è mai l'ammissione di un errore, è sempre fatto tutto bene, sono sempre gli altri che sbagliano".

IL CENTRO POLISPORTIVO INTITOLATO A VINCENZO D'AMICO - "Una grande emozione, è una giornata che rimane nella storia della nostra famiglia. L'ennesima testimonianza di un affetto dimostrato dai laziali che ce lo dimostrano in mille modi e occasioni, ma anche delle istituzioni di Latina che gli hanno dedicato questo spazio sportivo che sarà a disposizione della comunità. Gli ex compagni che erano presenti sono amici di una vita di mio padre. Abbiamo visto anche persone dell'altra sponda della città, a testimonianza che la persona va oltre i colori e le bandiere, puoi essere apprezzato da tanti che tifano l'altra squadra anche se sei una bandiera di un club". 

LA STRUTTURA "Quando l'amministrazione comunale ci ha proposto alcuni spazi abbiamo indicato questo come famiglia, poi la decisione finale è arrivata dal Comune. Un'area polisportiva per tutti gli sport, per approcciare un ambito sportivo, ricevere un'educazione sportiva".


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