Lazio, la protesta dei tifosi fa il giro del mondo: la BBC analizza il caso
Le immagini della contestazione messa in atto dal popolo laziale nei confronti della società hanno fatto il giro del mondo nelle ultime settimane. Il clima spettrale che ha accompagnato le recenti partite casalinghe della Lazio ha colpito diversi media, anche ben al di fuori dei nostri confini; tant'è che, dopo essere stato oggetto di discussione negli studi della rete televisiva americana CBS, il tema è finito sotto la lente d'ingrandimento della britannica BBC, che gli ha dedicato un approfondimento.
Nel servizio realizzato per la rubrica "Ask me anything", infatti, i giornalisti Jonty Colman e Max Chesterton hanno analizzato i motivi che si celano dietro la decisione del tifo organizzato biancoceleste di boicottare l'Olimpico, andando a ritroso nel tempo. Nell'articolo, vengono spiegate le cause che hanno scatenato la protesta, con le numerose richieste di cedere il club indirizzate al presidente Lotito da parte dei supporters e la testimonianza di un tifoso di vecchia data, utile a far capire la questione a chi non vive tutti i giorni il mondo Lazio.
La BBC ha spiegato come gli addii di pilastri del calibro di Immobile, Luis Alberto, Felipe Anderson e Milinkovic-Savic non siano mai stati seguiti da rimpiazzi di livello; evidenziando, poi, come le cessioni chiuse lo scorso gennaio, su tutte quelle di Castellanos e Guendouzi, non abbiano fatto altro che inasprire la tensione tra tifosi e società, portando alla situazione attuale.
La TV britannica, poi, ha riportato le parole pronunciate da Sarri dopo la sfida contro il Sassuolo, spiegando, infine, che i laziali torneranno a riempire lo stadio in occasione della prossima sfida contro il Milan, prima di riprendere il boicottaggio delle partite casalinghe fino a fine stagione. Insomma, la contestazione messa in piedi dal tifo organizzato ha fatto sicuramente rumore, tanto da attirare l'attenzione di importanti media sparsi per il globo.