.

Lazio, Irrati due pesi e due misure: da Marusic-Belotti a Ibanez-Milinkovic

di Alessandro Vittori
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it

La Lazio non è proprio fortunata con le direzioni di gara di Massimiliano Irrati. Nonostante il bilancio dei precedenti sia di 10 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte, sono numerosi i torti subiti dai biancocelesti con il fischietto di Pistoia. Il più celebre e clamoroso resta il gol di mano di Cutrone in un Milan - Lazio del gennaio 2018, non notato da Irrati e ignorato dal Var Rocchi (si parlò addirittura di immagini nemmeno arrivate al Var). Il rigore non concesso nel derby di domenica scorsa per la gomitata di Ibanez ai danni di Milinkovic si unisce a questa lista e riporta la mente indietro fino al 29 dicembre 2018.

MARUSIC-BELOTTI - Quel giorno all'Olimpico si gioca Lazio - Torino, un anno dopo il disastro firmato Giacomelli. Irrati riesce a emulare il collega in chiusura di primo tempo: su un cross in area di Izzo, una leggera trattenuta di Marusic su Belotti spinge il fischietto toscano a decretare il rigore per i granata. Riguardando le immagini a rallentatore si vede Belotti prendere la posizione su Marusic che lo trattiene leggermente sul tronco. Irrati non ha alcun dubbio e in maniera estremamente severa indica immediatamente il dischetto. Nel secondo tempo l'arbitro non si dimostra altrettanto severo su un intervento alle spalle di Meité su Acerbi, sicuramente più invasivo del precedente.

IBANEZ-MILINKOVIC - Rivedendo oggi le immagini di quel rigore concesso a Belotti sembra paradossale che sulla gomitata di Ibanez a Milinkovic Irrati abbia scelto di non intervenire. Un arbitro che concede il primo penalty non può e non deve esitare nemmeno un attimo a concedere il secondo. Nemmeno la scusa del tempo trascorso dal 2018 a oggi regge, perché il metro di giudizio di un arbitro non può e non deve cambiare in modo così radicale. Già in questo campionato del resto la Lazio aveva già fatto i conti con il metodo Irrati: in Lazio - Inter consentì il far west dopo il gol di Felipe Anderson riuscendo nell'impresa di non espellere Dumfries e Lautaro Martinez, per poi un quarto d'ora dopo tirare fuori il rosso per Luiz Felipe, reo di aver esultato sulle spalle dell'ex compagno Correa. Almeno in questo è coerente, soliti due pesi e due misure, solito Irrati.

Pubblicato il 22/03


Show Player
Altre notizie
PUBBLICITÀ