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Lazio, il tifo organizzato: "Contro il Milan faremo la storia. Ci sarà..."

di Simone Locusta

Un esponente del tifo organizzato è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per dare seguito al comunicato ufficiale in cui si invitano i tifosi a tornare allo stadio per Lazio - Milan, gara in programma domenica alle ore 15:00, e spiegare i motivi della scelta. Di seguito l'intervento.

“Ci eravamo dati una linea di condotta, decidere di domenica in domenica, ci aspettavamo passi dalla società, è stato richiesto più volte da squadra e mister invece come una clava sono arrivate le dichiarazioni di Lotito nella telefonata, ha provato a smentirla, invito Lotito a cercare su X, c’è la pagina di un ragazzo che fa di lavoro il fonico o qualcosa del genere in cui col programma l’ha analizzata e ha visto che non c’è nessuna distorsione. Quella cazzo di storia la onoriamo tutte le domeniche, lui non l’ha mai onorata in 21 anni. Ci siamo stancati, abbiamo preso questa decisione di regalarci un’ultima domenica vicino alla squadra come tifo organizzato, tornare solo ed esclusivamente per Lazio - Milan per le partite in casa, ci sarà una scenografia spettacolare con la speranza che ci verrà concesso di farla. L’abbiamo preparata, ci autofinanzieremo, chiediamo a tutti di sostenerci, ci sarà il momento dei bussolotti e a vendere la nostra fanzine e il nostro materiale, avevamo smesso per la protesta, ma noi non ci mangiamo con la Lazio, serve tutto per autofinanziare le nostre spese che sono la sede, le scenografie, l’aiuto per i diffidati eccetera. Ora ci aspettiamo il commento di qualcuno “hai visto hanno ceduto”, non abbiamo ceduto a nulla, ma per una domenica vogliamo tornare a regalarci quello che è nostro, guardarci in faccia, quei settori che ci appartengono da 126 anni. Nessun passo indietro, è un regalo che ci facciamo a noi stessi prima di lasciare questa dirigenza da sola fino a fine anno. Ci abbiamo provato in tutti i modi, c’è stato qualche contatto ma è stato subito troncato da Lotito con le sue dichiarazioni. Questo è quello che abbiamo deciso, è solo per questa unica partita. Sarà una serata simile a Lazio – Sassuolo del 2014, abbiamo preparato una scenografia bellissima che farà la storia, invitiamo tutti anche i non abbonati a venire, fate un sacrificio e comprate il biglietto, domenica ci auto-festeggiamo, l’ultima partita fino a fine anno a sostegno della squadra, faremo la contestazione che non sono i 15 minuti, saranno 95 minuti intensi di contestazione e tifo. Riempiamo l’olimpico, facciamo questo sold-out, non lasciamo i biglietti a quelli del Milan.

Derby? Non abbiamo ancora deciso, mancano ancora due mesi, lo comunicheremo a ridosso della partita. Finale di Coppa Italia? Decideremo di volta in volta, chi è d'accordo ci segue, chi non vuole farlo può fare come preferisce. Speriamo di arrivare in finale e vincerla, noi non tifiamo contro la Lazio".

Nessuno ha fatto qualcosa di concreto per risanare la situazione, ne prendiamo atto e andiamo avanti per la nostra strada. Non c’è stato contatto con la società, se non con un membro che è l’unico a fare il suo lavoro che si è interessato ai tifosi, i fatti sono che non si vuole trovare una via d’uscita, la scelta nostra è quella di un libero cliente, che è come ci trattano loro, di non usufruire più di quel prodotto. La Lazio ci appartiene, non siamo clienti, ma ormai si ascolta solo il Dio denaro e i bilanci. Niente passione o ambizione, la tifoseria non può più sognare. Gli sport si praticano e si seguono per ambire a qualcosa di più grande”.

"Stiamo preparando qualcosa di particolare per il ritorno della semifinale di Coppa Italia, per i raduni a Ponte Milvio lo comunicheremo di settimana in settimana. Ogni cosa viene misurata e calibrata, anche per non essere attaccati da nessuno".


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