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Lazio, il monito di Martini: "Serve una cura contro il virus. Lenzini un esempio"

di Elena Bravetti
Fonte: Lalaziosiamonoi.it

Anche Luigi Martini si unisce al coro dei tifosi. Ecco il testo della lettera firmata dallo storico campione della Lazio di Maestrelli su Facebook: "La Lazio è malata, da troppo tempo ormai. Il virus è entrato dentro e sta conquistando posizioni sempre più forti nonostante la reazione degli anticorpi, che in questa metafora è la reazione che genera chi indossa quella maglia".

"Ci vuole dunque una cura forte e immediata prima che la malattia diventi cronica, cioè si stabilizzi nella mediocrità. Ci vogliono dunque i migliori uomini, sia in campo che in società, ma soprattutto ci vuole coraggio. Sì, ci vuole quel coraggio che ha avuto Lenzini, il miglior presidente in assoluto, il quale dopo il primo anno in Serie A della sua Lazio rifiutò la vendita di Chinaglia alla Juventus per la cifra di un miliardo e mezzo di lire con un no secco ad Agnelli che lo chiamò personalmente e spedì al mittente un’offerta del Milan per Re Cecconi e Martini di due miliardi".

"Rocco, allora allenatore del Milan, voleva riproporre al Milan lo scambio in marcatura che facevamo Luciano ed io. Certo, Lenzini finì male, ma lui diceva sempre “questi soldi sono dei laziali, io ne sono soltanto il custode”. Coraggio ha avuto anche Cragnotti che ha speso cifre esorbitanti ma ha portato l’Aquila più in alto di tutti. Coraggio e amor di Lazio. E tutto è possibile".


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