Lazio, Giordano: "Sarri? Sempre le solite. Si lamenta, ma..."
Al termine della partita tra Lazio e Fiorentina, vinta dalla Viola per 1-0 con gol di Gosens, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale Bruno Giordano per commentare la prestazione della Lazio, rispondendo anche alle domande degli ascoltatori.
LA PARTITA - "La partita è iniziata bene con un paio di occasioni non sfruttate. La partita poi è diventata equilibrata, sembrava sotto controllo. Dopo il 25' la Lazio è stata piatta. Sono mancate forse convinzione e voglia di cercare occasioni pericolose. Il gol ha permesso alla Fiorentina di chiudersi. Per loro sono tre punti d'oro. Nel calcio di oggi quel contatto poteva essere anche calcio di rigore. Alcuni giocatori hanno fatto buone cose, altri un po' meno. Ormai pensiamo solo al 22, ma c'è da difendere una classifica. Arrivare ottavi o decimi è diverso. Questa era una Fiorentina decimata. Di buono c'è il rientro di Zaccagni che ha fatto un buon primo tempo, poteva fare qualcosa di più sulla parata di De Gea".
SARRI - "Sarri ha un contratto per alti anni. Se rimane deve costruire qualcosa con quei giocatori che non fanno giocare. Dovrebbe metterli alla prova in queste partite che non contano. Il 22 non si può attaccare la spina dopo averla staccata. Ogni allenatore si prende poi le sue responsabiltà. A volte cambiare in una partita può aiutare. Vorrei vedere un po' di più questi giocatori acquistati dalla società".
LE PAROLE DI SARRI - "Le parole di Sarri? Sempre le solite. Alla Fiorentina mancavano giocatori anche più determinanti e aveva giocato giovedì. Quando giocava in settimana si lamentava. E' sempre un crearsi l'alibi. Ognuno difende il proprio orticello. A volte ci si prendono poche responsabilità. Se è contento della prestazione sono preoccupato in vista dell'Atalanta. Ho visto una Lazio partita bene che ha cercato di sfruttare il momento della Fiorentina. Le occasioni non sono entrate poi la squadra è stata piatta".
RESPONSABILITA' DI SARRI - "Io non do responsabilità a Sarri. Spero che quello che dice ai microfoni non lo dica anche ai calciatori. Lui dice che è stata devastante la stagione, ma ci sono stagioni anche peggiori. Adesso non è il momento di continuare questo braccio di ferro con la società. Così si creano troppi alibi per i calciatori che sono già bravissimi a crearseli".