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Lazio, Dragoni: "Investitori, debiti e perdite: la situazione di Lotito"

di Ludovica Lamboglia

Il giornalista de “Il Sole 24 Ore” Gianni Dragoni ha analizzato la situazione economica della Lazio ai microfoni di Radio Laziale: “La mancanza di investitori è legato al fatto che la proprietà, ovvero Lotito, non ha alcuna intenzione di riceverli e nessuno si fa avanti. I criteri per cui puoi diventare appetibile per un fondo? Il fondo investe con l’obiettivo di uscire entro 3-5 anni. La possibilità di portare crescita sportiva ed economica, l’ideale per un fondo poteva essere investire nel Como, un tempo il Chievo. Squadre piccole con un potenziale insomma, fa poi il bacino di tifosi che ti segue, anche la Fiorentina si inserisce in questo discorso. Una società che non abbia debiti pesanti, non abbia una passività storica da sostenere.

La situazione economica della Lazio è influenzata dai costi che ha su una società di medio alta classifica senza riuscire ad andare in Champions e combatte per rimanere in zona Europa quest’anno. Questo è un ostacolo, come situazione complessiva ha un certo indebitamento, ma non è una zavorra che non può essere di interesse per gli investitori. Soffre prestazioni che sono insufficienti, con un costo biglietti superiore rispetto alle altre squadre. Non ha una situazione però da renderla insostenibile.

Stadio vuoto incentiva a farsi avanti agli investitori? Non toglie incentivi, l’atteggiamento dei tifosi è comprensibile e accade, la Lazio avrebbe bisogno di una ricapitalizzazione a breve se non copre le perdite. L’ha evitata con una politica di contabile, ma quello sarebbe il momento in cui si potrebbe verificare un problema per la proprietà. Lotito ha una dozzina di società che operano nei servizi e ha come clienti le pubbliche amministrazioni, regioni, enti locali e pubblici come clienti. I servizi sono di pulizie, vigilanza privata, ristorazione, manutenzione, un deposito petrolifero a Fiumicino e appartengono interamente a Lotito. Due di queste piccole società si sono aggiudicate 2 appalti dalla Regione Lazio e ASL di Cosenza, questi appalti sono stati dati a due amministrazioni di centro destra vicine a Lotito. Ha un giro d’affari extracalcistici sui 65 milioni, utili netti meno di 2 milioni di euro. Il calcio ha fatturato il 30 giugno 2025 143 milioni, è diminuito senza la Champions, ha registrato una perdita di 17 milioni, se mettiamo tutto questo, le sue aziende guadagnano 2 milioni, il calcio ne perde 17, il risultato è in perdita. Non arrivano dirette nelle casse di Lotito ma a livello intermedio. Con queste aziende ha finanziato anche la Lazio. Inizialmente ha spalmato i debiti, avvalendosi di leggi ma non ha mai investito, ha avuto dei bilanci in attivo ma basta poco per mandarlo in perdita. Per questo forse anche ha venduto, la scorsa estate avrebbe potuto vendere giocatori.

Un progetto di remissione può esserci quando arriva un consulente finanziario tipo una banca d’affari, e questo avviene perché è già stato testato il terreno. La Lazio per Lotito è un veicolo di popolarità nonostante le avversità dei tifosi, perdere la Lazio vorrebbe dire perdere molto nel suo mondo degli affari".


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