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Lazio, Dalla Palma: "Il silenzio è oro. Situazione irreversibile, Fabiani..."

di Martina Barnabei

Ai microfoni di Radio Laziale, nel pomeriggio, è intervenuto Alberto Dalla Palma che ha commentato così il momento della Lazio e le parole del direttore sportivo Fabiani: Sono in difficoltà perché ho capito quasi niente, su tanti passaggi ho colto questo sfogo quasi personale del direttore e sono giorno che ripeto che il silenzio è oro. Meno si parla e meglio è. E non credo che da questa luna conferenza stampa sia uscita qualcosa che possa aiutare il tifoso laziale a capire. Abbiamo capito che Fabiani, seguendo la scia di Lotito, si avventurerà nelle sue denunce. Esco stordito sul caso Romagnoli, che non ho proprio capito. Mi sembra che il direttore abbia accusato pesantemente il manager di Romagnoli, non affondo il colpo. Non ho capito perché in un’ora non è stato spiegato perché Guendouzi non è stato sostituito. Esco da questo tormentone dicendo che il tentativo accorato, il confronto Lotito-tifosi dura da vent’anni e chi si mette in mezzo fa peggio. È una situazione irreversibile e non c’è niente che possa risolvere questo problema, se non alzare il livello di ambizione, investimenti e progetto. La Lazio è uscita indebolita da questo mercato, il direttore che lo ha fatto non ci ha spiegato niente. Devo dire che alla fine di sostanza ce n’è poca, se non tanta confusione”.

“Uno sfogo usando la Lazio per motivi personali. Capisco che ci sia un momento di grande frustrazione, ma Lotito e Fabiani hanno abbassato il livello di competitività in modo evidente. Punto e basta. Avrei apprezzato di più se avessero detto abbiamo fatto plusvalenze per andare avanti. Andiamo avanti con la certezza che dal mercato di gennaio la Lazio è uscita nettamente indebolita, non ci è stato spiegato perché nessun giocatore di quelli richiesti da Sarri è arrivato, non ci è stato spiegato come vanno i rapporti con un allenatore che di base è intenzionato a chiudere a fine stagione, perché Basic che non è stato mai nei progetti della Lazio e forse manco nel futuro perché Sarri magari lo vorrebbe e il club no. Chiudiamo la vicenda, i giocatori sono stati presentati e se ci fosse silenzio assoluto forse qualcosa migliorerà”.

"Vedremo da qui alla fine del campionato se questa squadra messa in piedi a mozzichi e bocconi, non di certo con un mercato studiato. Vedremo se il campo darà ragione al direttore dimostrando che il centrocampo di ora è più forte del precedente, la Lazio si presenta con 9 attaccanti in rosa e pochi centrocampisti. Non ci è stato neanche detto se c’è un obiettivo. La partita di Bologna, da ieri sera, adesso è ancora superiore. Se passiamo a Bologna poi hai una doppia semifinale e me la vado a giocare, non si sa mai. Lanciamoci su questi appuntamenti e speriamo nel silenzio”.

©️ Articolo redatto da Lalaziosiamonoi.it. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo senza citazione è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

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