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Lazio, Civitarese (mental coach): "Il contesto è negativo. Sarri deve..."

di Niccolò Di Leo

Ai microfoni di Radio Laziale è intervenuto Roberto Civitarese. Il mental coach di calciatori come Petagna, Borini e De Silvestri, tra i tanti, ha commentato  il momento psicologico in casa Lazio, analizzando le possibili soluzioni.

"Il contesto nel quale ti trovi complica le cose. Il contesto Lazio oggi è negativo, l'unica chiave - ed è complessa - è l'isolamento. Le logiche del calcio funzionano a preiscendere dal contesto e lo staff dev'essere bravo a isolare la squadra. Ma non è semplice. Mourinho lo fece con l'Inter: isolò la squadra, creò il nemico e faceva da scudo alla squadra tutte le settimane. Io ai miei calciatori chiedo di mettersi l'impermeabile". 

OBIETTIVO STIMOLANTE - "L'obiettivo stimolante è un tema. Ma chi definisce quanto sia stimolante l'obiettivo? Lo stimolo nasce dal tentativo di provarci, non dal doverci riuscire. Io porrei la domanda allo spogliatoio: siamo da soli, cosa vogliamo fare: la storia o soccombere? Avere un obiettivo chiaro che dipende dalle proprie forze è fondamentale. Nel calcio, invece, non lo si dice perché si ha puaura di non centrarlo. Maggiore è la difficoltà e maggiore dev'essere lo stimolo.

Quando si scade nella retorica? Io ho usato il termine focus vent'anni fa e per me significava mettere a fuoco. Oggi ha un significato diverso. A furia di utilizzare un termine rischia di collassare, perdono il significato. Il confine sta nella conoscenza della materia. Se so che in casa Lazio quel termine è collassato, ne uso un altro. Bisogna essere in grado di usare le parole giuste per esprimere il concetto, perché il concetto che conta". 


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