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Lazio, Cinello racconta Tudor: "Molto attento in difesa e ha scoperto De Paul..."

di Andrea Castellano

Gianfranco Cinello, ex calciatore ed ex collaboratore di Igor Tudor all'Udinese, ha parlato ai microfoni di Radiosei. In particolare ha raccontato dal suo punto di vista le qualità del tecnico croato, che si è seduto da poco sulla panchina della Lazio. Ha rccontato alcuni retroscena della sua esperienza e l'ha inquadrato nel contesto biancoceleste. Di seguito le sue dichiarazioni a riguardo.

“Io fino a novembre 2017 era stato un collaboratore dei tecnici dell’Udinese, poi con l’arrivo di Oddo sulla panchina, venni dirottato a guidare il vivaio bianconero. Quando Tudor arrivò, nell’aprile 2018, venni scelto per facilitare il lavoro del tecnico di Spalato. Non fu facile perché l’Udinese col l’allenatore abruzzese veniva da 11 ko. Al di là dell’aspetto imponente, Tudor si è sempre mosso con grande disponibilità. Dopo il pareggio a Benevento per 3-3 e il ko interno per 4-0 con l’Inter, mi “pregò” di dargli dei consigli tecnici. “Non avere timore, dammi i tuoi consigli tanto scelgo io alla fine”, mi disse. Io espressi dubbi sull’opportunità di giocare ancora a tre, avendo l’Udinese esterni bassi un po’ spremuti. Alla fine passò al 4-2-3-1. Tra i meriti che ebbe Tudor anche quello di schierare De Paul, fuori dalle scelte tecniche di Oddo. Tudor come Gasperini? Certamente in molti aspetti si somigliano. Grande aggressività in campo, lavoro intenso in allenamento. Tudor anche a gara in corsa fa sentire la propria presenza. Posso dire che l’ex allenatore del Marsiglia, rispetto a Gasperini, è più attento alla fase difensiva. In particolare, non ama lasciare i centrali nell’uno contro uno come fa l’allenatore nerazzurro”.  


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