Lazio, Cardone spiega: "Isaksen sta crescendo. E in chiave mercato..."
Giulio Cardone, giornalista de La Repubblica, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radiosei per commentare la vittoria dell'Italia e l'exploit di Isaksen con la Danimarca, tra evoluzioni con la Lazio e in chiave mercato. Di seguito le sue parole.
"Buona la prima per l’Italia, anche se non pensavo che l’Irlanda del Nord fosse così scarsa. Anche l’Italia è modesta, ma non è un caso che siano stati i due giocatori più forti a deciderla, Tonali e Kean. Sono i nostri giocatori più europei, indubbiamente".
"Isaksen e la sua doppietta con la Danimarca? Sta crescendo, nella percezione collettiva giocatori come lui, Guendouzi e Castellanos hanno pagato la pressione di dover succedere a elementi come Milinkovic, Immobile e Anderson. Il danese sta crescendo, sta diventando più forte, da brutto anatroccolo sta diventando un cigno. Ora deve crescere dal punto dei vista dei numeri realizzativi. Il rapporto tra le gare giocate ed i gol fatti non è positivo. Per come sta crescendo come giocatore può e deve evolvere anche in termini di gol. Ha delle attenuanti fisiche per un inizio di stagione complicato, c’ha messo un po’ ma sta lentamente crescendo. Nella nazionale danese si sente stimato e considerato, magari nella Lazio può soffrire un po’ la staffetta con Cancellieri. Pesano alcuni gol pesanti sbagliati con Pisa, Sassuolo ed Udinese, ma per questo finale sarà importante per Sarri".
"La sua crescita legata anche al mercato? Sono arrabbiato con la scarsa chiarezza della Lazio su queste situazioni. Per un club che si è fatta bloccare il mercato l’estate scorsa, non ci sono incedibili. Non solo Isaksen, anche uno come Taylor deve essere considerato così. Poi dipende dagli obiettivi, se è la Champions League dovresti trovare di meglio, anche a fronte della sua crescita. L’ideale, poi, è affidarsi nelle scelte in entrata ed in uscita a Sarri. Chiaro che le priorità di mercato per migliorare la squadra in estate sono altre. L’attaccante e la mezzala, anche se purtroppo ci sarà da rimettere mano alla difesa".