.

Lazio, Cardone: "Sicuro della prova d'orgoglio. Basic? Ecco quando torna"

di Simone Locusta

Giulio Cardone, giornalista de La Repubblica, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radiosei per parlare della sfida tra Lazio - Atalanta, pareggiata per 2-2, ma con anche un occhio verso la prossima gara contro il Sassuolo. Di seguito le sue parole.

"La fragilità psicologica la vediamo dalle due occasioni in cui ci siamo fatti riprendere, ma ero sicuro che una prova di orgoglio ci sarebbe stata. All’inizio la Lazio era spenta, poi sono arrivati segnali, soprattutto nel secondo tempo. Ieri abbiamo, almeno in parte, ritrovato Dele-Bashiru, Dia e Tavares. Il mio grande rimpianto è che con un presidente in grado di porsi diversamente con i tifosi, evitando frasi sgradevoli e senza senso, avremmo potuto vedere uno stadio pieno che avrebbe potuto accompagnare la Lazio alla vittoria".

"Siamo un po’ sospesi ora, manca troppo tempo per capire meglio il ritorno. Chiaro è che, se entrambe le squadre avessero la rosa completa, la Lazio dovrebbe fare un’impresa. La Lazio, quando non riesce a tenere la distanza tra i reparti, va incontro a situazioni pericolose; a questo si dovrà fare attenzione a Bergamo".

"Con il Sassuolo dovrebbe tornare Basic, ha questo fastidio per un’infiammazione. Sarri nel post partita era dispiaciuto per la beffa finale, c’è una fragilità su cui lavorare, però era contento dell’atteggiamento della squadra e dei recuperi: con o senza Gila cambia radicalmente la difesa della Lazio, anche quello di Pedro è un recupero importante".


Altre notizie
PUBBLICITÀ