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Lazio, Calabresi (Dazn): "Lo stadio pieno è tanta roba! Ma questa protesta..."

di Niccolò Di Leo

Marco Calabresi, bordocampista di DAZN, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per offrire un punto di vista più da vicino della Lazio in campo e commentare le vicende che riguardano il mondo biancoceleste. 

IL RITORNO DEI TIFOSI - "Vedere lo stadio così è tanta roba e i giocatori hanno assorbito quell'energia positiva. Non so se con 3.000 persone il risultato sarebbe stato lo stesso. Io ero a bordo campo a Lazio-Sassuolo e a Lazio-Genoa. Quello che si è creato domenica scorsa è qualcosa di molto bello per un osservatore esterno. Vedere quello stadio lì è stato bello e ha influito sul risultato finale. Lazio-Parma? Rischia di essere un'altra partita spettrale". 

L'ESORDIO DI MOTTA "L'esordio di Motta? Dalla panchina gli dicevano soprattutto di star tranquillo. Io ho in mente una scena. Lui, Furlanetto e Giacomone che entrano in campo. Motta si stacca e va verso la porta a toccare la traversa con le mani. Credo che in quel momento si sia reso conto di essere un giocatore di Serie A. Nel ruolo del portiere bisogna anche essere fortunati. La parata su Doig nasce da un errore: se quella palla la blocca non arriva la parata o se la blocca male subisce gol. Le carriere cambiano, bisogna essere bravi a farsi trovare pronti. È stato bravissimo contro il Sassuolo e contro il Milan a coprire la porta. Dopo Lazio-Sassuolo è passato in zona intervista e sembrava non aver fatto nulla. Forse non si è neanche reso conto di aver esordito in Serie A. Un debutto in un'atmosfera più ovattata lo potrebbe aver preparato al vero esordio: dallo stadio vuoto, a 50.000 spettatori contro il Milan". 

LA PROTESTA "Probabilmente lo stadio vuoto contro il Parma avrà un effetto nel mondo della comunicazione. È un braccio di ferro. I tifosi della Lazio stanno facendo un estremo atto d'amore. Ma davvero estremo. La loro passione si è vista nella partita contro il Milan, in quel 'Lazio, Lazio' che rimbalzava tra tribuna e curva. Mi dispiace perché torneremo a vedere le immagini della desolazione contro il Parma. Ma sarà un messaggio a livello di comunicazione ancora più forte perché dice: ti ho fatto vedere quello di cui sono capaci i laziali. Da fuori dispiace".

ZACCAGNI - "Zaccagni l'ho visto nervoso durante le partite giocate con lo stadio vuote, oltre che al di sotto dei suoi standard. Non so quale sia il motivo, se stia pagando la situazione. Non credo che sia questo, abbiamo conosciuto un altro calciatore. Contro il Milan si è visto un miglioramento, ma deve trovare continuità. L'ho visto troppo a terra, troppo nervoso con l'arbitro. Poco libero di testa". 

MALDINI - "Per quanto riguarda Maldini voglio fidarmi di Sarri e delle sue formazioni. Ci sono dei centravanti di ruolo come Ratkov o Dia, ma credo che voglia dargli fiducia, fargli apprendere un altro ruolo. Sarri è uno che ci capisce di centravanti e di centravanti che non nascono tali. Quindi mi fido di lui. Il riscatto? Dipende dall'allenatore che ci sarà il prossimo anno. Vediamo anche a che punto di ebollizione arriverà Sarri, perché qualche settimana fa sembrava sul punto di esplodere. Poi magari vinci la Coppa Italia e vai in Europa League, potrebbe cambiare tutto. Mi è rimasto impresso il giorno dell'esordio di Maldini. Tutti i calciatori lo hanno caricato e spronato. Io lo vedo inserito, anche da un punto di vista tattico". 


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