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Lazio, Brocchi su un vecchio derby: "Rigore Kjaer? Mi ero lanciato, ma..."

di Christian Gugliotta

Cristian Brocchi ha concesso una lunga intervista al canale Youtube Centrocampo, nella quale ha ripercorso tutta la sua carriera. Tra i diversi argomenti toccati, l'ex centrocampista ha parlato anche dei derby disputati da giocatore della Lazio, ricordando in particolare quello vinto nella stagione 2011-12, vinto proprio grazie a un rigore procurato da lui stesso. Di seguito tutte le sue dichiarazioni:

“A Roma, quando c’è stato il derby in cui ho preso un rigore, tutti mi hanno preso per il c**o facendo i meme di io che mi buttavo nel Te vere. Mi ha toccato Kjaer? Sì. Mi ha preso per il braccio? Sì. Era evidente il rigore? No. Lui è stato un pollo a toccarmi, ma io mi sono lanciato. C’era il rigore? Per me sì, perché lui mi ha toccato. Bastoni ha sbagliato a esultare in quella maniera lì, ma bisogna pensare all’adrenalina che avevano in campo i giocatori di Inter e Juventus in una partita di quel genere”.

Sullo stesso derby ha poi aggiunto: “Venivamo da tanti derby persi. Ricordo che c’erano un po’ di provocazioni prima della partita e lì si è invertita la rotta. Vivere la città nelle prese in giro è veramente bello, perché poi rosicano veramente. Quando sono arrivato lì il primo anno, da milanese facevo qualche battutina. Poi ho capito di dover stare attento perché si offendevano veramente”.

Brocchi poi si è soffermato sulle differenze tra il derby di Milano e quello della Capitale:“I due derby io li distinguo in due modi diversi di vederli e viverli. Quello di Milano lo vuoi vincere, quello di Roma anche. Nel derby di Milano, i tifosi sono stati educati dalla storia a poter perdere, perché magari si vince il campionato o la coppa. Lazio e Roma, che hanno avuto meno possibilità di vincere nella loro storia, lo vivono in maniera diversa. Il derby può salvarti una stagione. A Milano non è così. A Roma se arrivi dodicesimo e hai vinto due derby hai sistemato”.


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