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Lazio - Atalanta, Insegno: "Contestazione? Questa gente va ascoltata!" - VIDEO

di Elena Bravetti
Fonte: Andrea Castellano - Lalaziosiamonoi.it

Tra i tifosi della Lazio presenti a Ponte Milvio in occasione della partita di Coppa Italia contro l'Atalanta, anche Pino Insegno. Intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti, anche lui si è espresso sulla situazione attuale in casa biancoceleste, a partire dalla contestazione:

"Contestazione? Una cosa bella, pacifica, ordinata, il modo più bello per far capire cosa vogliono le persone e soprattutto che quello che sta accadendo merita un po' d'attenzione. Anche perché è fatta da tutto il popolo, non da dieci ragazzini che contestano. Spero che si capisca che le squadre di calcio vendono sogni, che sono dei tifosi. Basterebbe solamente capire. Quando due parti si scontrano, poi ci dev'essere anche un incontro. Non vogliamo vincere, non siamo l'Inter, la Juve. Siamo abituati a soffrire, ma non eravamo depressi. Io ricordo al -9, ero contento, stavo con la grinta allo stadio. 

"Quale sentimento l'ha spinto ad essere qui? Stare vicino alle persone che fanno parte di questo bellissimo popolo. Sento che questa gente, la mia gente, ha bisogno di essere ascoltata. E l'ascolto è un urlo di dolore. Non andare allo stadio... Tutto possiamo cambiare nella nostra vita, tranne la squadra. È un grande amore che ci lega".

"Si rischia di perdere la lazialità? Di padre in figlio questo non si perderà mai. Perdi la possibilità di avere un grande calciatore e magari dire Signori, Chinaglia, Salas, Veron. Adesso noi siamo costretti a chiedere la maglia alla squadra avversaria. Si rischia, sì, ma recupereremo. Noi siamo un popolo unito. Come una nazione, come quando incontri un italiano all'estero".

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Pino Insegno a Ponte Milvio: le parole prima del match
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