Lazio, Agresti cita Motta come simbolo del campionato: "È la prova che..."
La Serie A è un campionato per vecchi? Stefano Agresti non è d'accordo e nel suo articolo per la Gazzetta dello Sport ha portato avanti una riflessione in cui cita gli esempi che smentiscono questo luogo comune. Il giornalista della rosea, infatti, ha risposto alla candidatura di Modric con quella di una serie di giovani, tra i quali anche Edoardo Motta della Lazio.
"Dicono: la Serie A è un campionato per vecchi. Mica vero. Per carità, di calciatori anzianotti che dominano la scena ce ne sono un po’. Uno su tutti: Luka Modric. Ma lui è fuori categoria. Lui ha un piede, una testa e un cuore che si fanno beffe dell’età, perciò è sbagliato prenderlo a esempio: è unico, non paragonabile a nessun altro. Poi, però, ci sono i giovani. Prendete l’ultima giornata e annotate: Robinio V az (Roma) classe 2007; Yildiz (Juve), Esposito (Inter), Motta (Lazio), Diao (Como) classe 2005; Paz (ancora Como), Ndour (Fiorentina) classe 2004".
"Sette ragazzi che hanno lasciato un segno in tante partite, dalla lotta per lo scudetto a quella per la salvezza, lungo tutto il fine settimana: ovunque c’è traccia di loro, della loro freschezza, delle loro qualità tecniche ma anche della loro personalità. Chi ha realizzato un gol bellissimo, chi ha parato un rigore, chi ha inventato un colpo spettacolare. Hanno poco più che vent’anni, qualcuno non ci è nemmeno arrivato, eppure sono protagonisti in un campionato che è (anche) per giovani".