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Juve, Sarri in bilico. Pedullà e Di Marzio: "Per la panchina piace Inzaghi"

di Marco Valerio Bava
Fonte: Lalaziosiamonoi.it

L'eliminazione agli ottavi di Champions League, contro l'avversario sulla carta più abbordabile, mette inevitabilmente in crisi la posizione di Maurizio Sarri. La Juve riflette e pensa all'esonero, nonostante un contratto fino al 2022. Sarri non ha convinto Agnelli, la Juve non ha gioco, prende gol con facilità disarmante e la sensazione è che con lo spogliatoio non sia mai scoccata la scintilla. Il presidente bianconero ieri ha di fatto scaricato il tecnico ai microfoni di Sky e ora alla Continassa cominciano il giro d'orizzonte per trovare un sostituto. Si è subito parlato di Simone Inzaghi che piace molto a Fabio Paratici. Un nome, quello del tecnico laziale, che si fa già da un anno a Torino, ma per arrivare a Simone bisogna convincere Lotito a liberarlo nonostante un contratto fino al 2021. Missione complicata. Secondo Alfredo Pedullà, però, sono quelli di Inzaghi e Pochettino i nomi sondati dalla Juve finora. Così il giornalista su Twitter: "I contatti con Pochettino dopo quelli tra Paratici e Inzaghi con la differenza che non c’è la blindatura di un contratto. Dipende anche da Lotito...". Lotito, appunto, con cui Simone non vuole andare certo allo scontro. Ma secondo Gianluca Di Marzio, quello di Inzaghi è l'unico nome possibile se dovesse saltare Sarri. Non ci sarebbero piste alternative: o conferma dell'ex Napoli o assalto all'attuale allenatore biancoceleste: "In caso di addio, l'unico nome concreto è quello di Simone Inzaghi, che già la scorsa estate era stato in ballottaggio con Sarri per la panchina", dice il giornalista di Sky sul proprio sito, notando come la conferma di Sarri sia difficile anche per il rapporto logoro con alcuni senatori bianconeri. Sono ore calde, Inzaghi può diventare il nuovo centro gravitazionale dell'estate della Lazio. 


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