Italia, parla Ventura: "Crisi? Deve subentrare il Governo! E come ct..."
Intervenuto in collegamento a Radiosei, Giampiero Ventura ha parlato della crisi del calcio italiano dopo la terza mancata qualificazione della Nazionale al Mondiale. Di seguito le sue parole: “Già dopo l’eliminazione nel 2017 della mia Nazionale contro la Svezia si diceva che era necessario un cambiamento. Mi terrorizza sentir dire che il problema si risolva cambiando il presidente federale o il Ct. Credo che ci siamo molto da fare, molte domande dovrebbero porsi, inutile solo cercare dei responsabili. E’ tempo di iniziare un percorso che ci permetta di tornare ad essere protagonisti. Una volta andavamo al Mondiale per vincere, ora sogniamo semplicemente di andarci. Il vero grande problema è che già se ne parla meno, ci rituffiamo sul campionato come se nulla fosse".
"Qui dovrebbe subentrare anche il nostro Governo, c’è da ricostruire e per farlo bisogna ripartire dal basso, dalle fondamenta. Da tutto quello che non c’è più, ci sarebbe da costruire dei centri federali in tutta Italia, da scegliere tecnici preposti per un obiettivo ben preciso. Che non è il risultato, ma la formazione tecnico-calcistica del giovane. Una volta fatti crescere, c’è da capire come immetterli. Nel passaggio Primavera-prima squadra il talento viene disperso, visto che in Italia i giovani non vengono poi utilizzati. Il percorso non lo fai con le parole, ma con i concetti e con i mezzi. Ci sono Paesi in cui vengono investiti 150-200 milioni di euro per i centri federali. Da noi mi auguro che avvenga, ma ho qualche dubbio".
"E’ la qualità dei giocatori che determina, noi ci entusiasmiamo per Pio Esposito e Pisilli che certamente hanno un futuro, ma che hanno bisogno anche di tempo per affermarsi. Il problema è che parliamo di due giocatori. Dopo tre partite Vergara è stato definito il nuovo Sivori. In Italia funziona così, allora mi chiedo come mai è stato lanciato solo a causa di un’emergenza infortuni. Il nostro calcio è andato a sparire, questo vale anche per il nostro campionato, non più paragonabile agli altri top. Il Napoli ha preso sei gol dal PSV, la Juventus ne ha presi cinque dal Galatasaray. Oggi in Serie A, ogni volta che un giocatore fa un contrasto aereo resta a terra per minuti. Oggi, non si riesce più a vedere con piacere una partita nel campionato italiano, lo spettacolo è davvero sceso. Se togli l’emozione dal calcio è finita e l’emozione è il gesto tecnico, l’intuzione".
"Il trammento che ha ricevuto dopo l’eliminazione con la Svezia ha influito sul mio addio alla panchina? E’ così. Qualche riflessione la dovrebbero fare quelli che hanno giocato su questo. Sono stato e resto un grandissimo tifoso della Nazionale, ho sofferto molto dopo i rigori contro la Bosnia. Successore Gattuso? Mi viene difficile rispondere, non credo che Allegri andrà mai in Nazionale. L’unico che davvero vuole andare, credo sia Mancini. Ma dopo quanto accaduto è difficile. Ancellotti sarebbe un nome che metterebbe d’accordo tutte le componenti del calcio italiano”.