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Italia | Gravina, ora cosa succederà? I tre scenari possibili

di Niccolò Di Leo

La richiesta comune dopo la disfatta dell'Italia sono le dimissioni di Gabriele Gravina. Il presidente della Federazione Italiana Giuco Calcio viene individuato come principale responsabile del mancato accesso ai Mondiali. Il secondo consecutivo sotto la sua gestione federale. Una responsabilità che nella conferenza stampa di ieri il numero uno della FIGC si è assunto, rimandando però all'ingessatura di cui è vittima per la scarsa apertura sul fronte Lega (e quindi club) verso riforme che stravolgano e rivoluzionino il calcio italiano. 

LE PAROLE DI GRAVINA - "La responsabilità oggettiva è della Federcalcio, è mia, ma al crisi è grande, bisogna ridisegnare il calcio: ma si parla della Figc come dell'unico attore, quando invece la Federazione fa sintesi. Ci sono le Leghe, ci sono i club. Per questo serve una riflessione più grande per cambiare le cosespiega Gravina, che rimanda la decisione sul suo futuro al Consiglio Federale che andrà in scena la prossima settimana, dopo Pasqua: "Per quanto riguarda la parte politica c'è una sede, abbiamo convocato un Consiglio federale la prossima settimana. Capisco l'esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto, ma sono valutazioni che spettano nelle norme al Consiglio federale". 

I TRE SCENARI DEL CALCIO ITALIANO Secondo quanto viene riportato da Federico Ferri, direttore di Sky Sport, sono tre oggi i possibili scenari per il futuro della Federcalcio italiana.

Il primo scenario è quello delle dimissioni di Gabriele Gravina, che porterebbero a un periodo di commissariamento e quindi a nuove elezioni. Scenario, però, già compromesso dalle parole del numero uno del calcio italiano al termine della partita contro la Bosnia. Il secondo scenario è quello che vede un commissariamento da parte del CONI che potrebbe articolarsi in due strade: una prima che porti alla sostituzione di Gravina per risultati sportivi con un commissario a breve termine per arrivare alle elezioni, una seconda che, invece, porti a un commissario che resti in carica per più anni in modo che possa migliorare la situazione prima delle elezioni. La terza, e ultima, strada è invece quella della convocazione immediata di nuove elezioni, che arrivino tramite richiesta di Gravina (o del Consiglio Federale) e che non preveda la candidatura dell'attuale presidente della FIGC. 


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