Italia, Gattuso: "Serve più serenità. E sugli infortunati..."
Inizia la sosta per le nazionali, inizia il ritiro della Nazionale a Coverciano che porterà alla sfida di giovedì per la semifinale playoff di Qualificazione al Mondiale contro l'Irlanda del Nord. Un appuntamento decisivo per il futuro dell'Italia che il c.t. Gennaro Gattuso ha presentato in conferenza stampa.
ITALIA - "Io penso solo a giocare la partita. Non voglio alibi, dobbiamo concentrarci su giovedì. Alla 30° giornata è normale avere infortuni, tutte le squadre li hanno. Con lo staff abbiamo lavorato bene durante questo periodo, testa alla partita senza pensare a cosa si sarebbe potuto fare di più o meglio in questi mesi. Bisogna dare leggerezza. Faccio l'esempio della partita con la Norvegia a San Siro: un bel primo tempo e alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna evitare che questo accada e in questi mesi ho lavorato su questo tasto. Gli episodi in partita possono capitare, bisogna saper andare oltre e dimenticare il passato. Vedo tantissimo attaccamento da parte dei giocatori, non sono frasi fatte e lo penso veramente. Il loro primo pensiero era quello di essere a disposizione per la Nazionale".
IRLANDA DEL NORD - "Dobbiamo saper annusare il pericolo. I nostri avversari non avranno tantissima qualità, ma corrono molto, hanno un grande cuore e vanno facilmente in verticale. Sui calci piazzati fanno paura, la prima parola è attenzione. Come carico i giocatori? Non posso pensare di stordirli fino a giovedì con messaggi continui e 10 sedute video al giorno. Bisogna approcciarsi alla partita sapendo quello che bisogna fare. Inoltre i miei giocatori non sono degli scappati di casa. C'è gente che ha vinto trofei, scudetti, è arrivata in finale di Champions e ha vinto un Europeo".
NEW BALANCE ARENA - "La scelta è stata mia e ringrazio sia Gravina che Buffon per avermi assecondato. Abbiamo giocato lì al mio esordio in panchina e ci hanno applaudito all'intervallo anche se non stavamo facendo bene, l'ho apprezzato. Uno stadio da 25mila posti può diventare un catino, magari in altri ambienti come San Siro rischi di avere divisioni tra tifosi del Milan e dell'Inter e di sentire qualche rumore a causa di qualche passaggio sbagliato".