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Italia, Gattuso: "L'ambiente è positivo. I ragazzi darebbero la vita e l'anima"

di Christian Gugliotta

A poche ore dalla finale dei play-off Mondiali tra Italia e Bosnia, Rino Gattuso ha parlato in esclusiva ai microfoni della Rai. Il ct azzurro ha iniziato raccontando del clima che si respira all'interno del gruppo squadra:

"Gli occhi dei ragazzi che ho incrociato finora sono buoni  perché in tutti questi giorni siamo stati insieme e l'ambiente è sempre stato positivo. Stasera ci giochiamo una partita importante e l'abbiamo preparata bene, con la consapevolezza di giocare contro una squadra che ha tecnica e fisicità. Ci vorrà una grande prestazione da parte nostra. I ragazzi sono i primi che vogliono andare al Mondiale: se i risultati non arrivano, soffrono in silenzio; fanno finta di avere le spalle larghe, ma non è così. Ti posso assicurare che faranno di tutto: c'è gente che darebbe la vita e l'anima per arrivare a questo obiettivo". 

Ringhio si è poi soffermato sull'avversario e sul tipo di partita che si aspetta: "La Bosnia è forte, ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma sono scorbutici. Noi dobbiamo pensare a fare la nostra prestazione: dovremo tenere botta nei primi 10-15 minuti, ribattere colpo su colpo. Bisognerà stare là e soffrire. I nostri avversari fanno molti falli, una decina di media a partita più di noi, e dovremo essere bravi a non reagire perché l'arbitro (Turpin, ndr) ha grande esperienza: non ama le mani alzate per protesta e bisognerà stare attenti perché la partita si gioca anche su questo aspetto qua".

Gattuso ha poi concluso svelando quanto avverta la pressione per la sfida a livello personale: "Questa è diversa dalle vigilie di Champions e del Mondiale vissute da giocatore. Io caratterialmente ragionavo di squadra anche da prima, quando ero calciatore, e non pensavo a me stesso. Qua però ti senti pressioni, ti senti un Paese sulle spalle e la responsabilità delle persone che ti circondano. Era molto più facile quando preparavo le partite da giocatore che adesso. Ieri notte mio figlio mi ha scritto dicendomi determinate cose e, siccome come età ci siamo, capisci cosa pensano anche i miei giocatori. Quando si fanno questo tipo di partite, anche la mia famiglia è coinvolta dal mio stato d'animo, dalle mie ansie e dalla mia quotidianità. Mi sono sempre vicini".


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