Italia, Dimarco: "L'esultanza una reazione istintiva, siamo persone perbene"
Poco più di tre giorni alla finalissima tra Bosnia e Italia, in programma martedì 31 marzo, che mette in palio il pass per il Mondiale del 2026. Una sfida che si preannuncia caldissima soprattutto dopo le immagini diventati virali in rete dell’esultanza degli azzurri al passaggio del turno della nazionale bosniaca sul Galles.
Proprio su questo è tornato Federico Dimarco in conferenza stampa: “Ci tenevo a dire che rispetto qualsiasi club e nazionale. Quella dell'altra sera è stata una reazione istintiva, con i compagni stavamo guardando i rigori per capire chi avremmo affrontato. Subito dopo la partita, mi sono congratulato con Dzeko e sono felicissimo per lui. Non ho mancato di rispetto né alla Bosnia né ai bosniaci, siamo persone per bene".
“Noi arroganti? Non so con che diritto lo saremmo, c'è poco da esserlo, dato che manchiamo la qualificazione da due Mondiali. Inoltre, per me è stato poco rispettoso essere ripreso in un quel contesto, in cui eravamo con amici, famiglie e pure bambini".
"Dobbiamo essere forti mentalmente. Se saremo forti di testa, porteremo a casa il risultato. Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, questo gruppo sta bene insieme. Ci aspettiamo un ambiente caldo, ma siamo l'Italia e dobbiamo fare una grande partita".
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