Guendouzi: "Vi racconto il mio addio alla Lazio. A gennaio avevo..."
Nella lunga intervista rilasciata al canale YouTube '10 Numara', l'ex centrocampista della Lazio Matteo Guendouzi, ora al Fenerbahce, ha parlato del suo trasferimento a gennaio e della sua nuova vita in Turchia. Di seguito le sue parole.
"Il mio trasferimento al Fenerbahce è stato un processo lungo. A gennaio ho parlato con il mio agente per lasciare la Lazio, avevo già diverse proposte. È stato un piacere parlare con il Fenerbahce, mi hanno spiegato il progetto in modo molto chiaro, su come vedevano la stagione e il mio inserimento in squadra. Mi hanno presentato un progetto molto interessante. Dal punto di vista sportivo, qui ho l'opportunità di lottare per vincere trofei e di giocare la Champions League con un'ottima squadra e un grande allenatore, che mi sta già aiutando tanto a migliorare".
"Le conversazioni avute con l’allenatore mi hanno convinto a firmare con il Fenerbahce. Poi ci sono stati anche dei colloqui con la dirigenza, che mi ha riservato un'accoglienza calorosa. Mi hanno dimostrato di volermi tanto in squadra, dal presidente a tutti i suoi collaboratori. Hanno fatto davvero tutto il possibile. Fin dalle prime chiacchierate con loro ho capito subito che questo era il posto giusto, per questo ho detto al mio agente di non parlare con altri club e di dare la mia parola al Fenerbahçe. Sapevamo che con la Lazio sarebbe stato un po' complicato perché le trattative sono andate avanti a lungo, ma dovevamo mantenere la calma. Abbiamo messo in pausa tutto il resto per concentrarci solo sul Fenerbahce".
"Non credo ci potesse essere un inizio migliore per la mia esperienza al Fenerbahce. È stata una settimana molto frenetica: la ultima partita in casa con la Lazio è stata mercoledì sera alle 21, sapevo di avere già un accordo con il Fenerbahce e che sarei dovuto partire la mattina dopo. Mi sono passate per la testa mille cose: il fatto che fosse l'ultima partita, la paura di infortunarmi... ma ho mantenuto la massima professionalità. Finita la partita, non ho chiuso occhio. La mattina dopo ho avuto il volo diretto per Istanbul, ho fatto le visite mediche tutto il giorno e poi ho firmato il contratto a notte fonda. Da quel mercoledì fino alla partita successiva ho dormito pochissimo, ma la finale è stata un momento magnifico. Non avrei potuto sperare in un inizio migliore, è stato magico".
"Ho imparato da ogni allenatore che ho avuto. A livello di club, mi sono trovato meglio con Emery all'Arsenal e con Sampaoli al Marsiglia. Ma anche Sarri mi ha insegnato molto. Qui con l'allenatore Tedesco ho già imparato moltissimo in soli due mesi. Lo trovo molto simile a Emery: entrambi sono concentrati sul calcio offensivo, sul possesso palla e sul creare belle azioni. Sanno perfettamente cosa fare a livello tattico e sanno come far migliorare la squadra. Tedesco è davvero un allenatore eccezionale".