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Giordano: "Alla Lazio non ci sono giovani! Ecco cosa servirebbe..."

di Andrea Castellano

In collegamento a Radio Laziale, l'ex attaccante Bruno Giordano ha parlato del momento che sta vivendo la Lazio soffermandosi soprattutto sul lavoro del settore giovanile e dei giovani biancocelesti. Di seguito le sue parole.

"Giovani alla Lazio? I giovani vanno messi in un contesto che funziona sennò li puoi bruciare. Affidarsi oggi ai giovani in una società importante come la Lazio sarebbe un po’ esagerato perché poi li vai a mettere in ruoli decisivi come il portiere. Ai nostri tempi l’unico che giocava regolarmente ero io, gli altri entravano, poi non giocavano per un periodo o andavano nella Primavera. Quando poi rientrò Maestrelli in una situazione precaria mi mise da parte perché giustamente c’era da giocarsi la salvezza, i giovani devono essere supportati".

"La Lazio è una piazza per giovani? Vive un momento particolare fuori dal rettangolo di gioco, per quale obiettivo una squadra deve far esordire i giovani? Se devi giocarti l’ultimo posto della fascia sinistra ci può stare se invece vuoi fare l’Europa riempire una squadra di giovani che non sono supportati da giocatori di grandi esperienze e personalità, quest’anno abbiamo visto che i leader tranne Romagnoli non hanno fatto chissà cosa, invece se metti i giovani in una struttura ben delineata possono rendere di più. Quando si dice progetto triennale si dice così perché si prende tempo e contratti importanti: parlo di dirigenti, calciatori e tutto. ti dicono per tre anni e poi dopo un anno mandi via l’allenatore".

"Bisogna fare un bel vivaio stile Atalanta che ogni anno ti da giocatori importanti, invece nel settore giovanile alla Lazio c’è il vuoto, è da Cataldi che non c’è un giocatore stabilmente in prima squadra, se si fosse lavorato in modo diverso probabilmente ci starebbero 4 giocatori di fede laziale che giocherebbero, tipo Floriani Mussolini".


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