Gascoigne ricorda l'addio alla Lazio: "Per andare ai Glasgow Rangers ho rinunciato a molti soldi"
Fonte: Andrea Centogambe-Corso d'Informazione Sportiva de Lalaziosiamonoi.it
Era il 29 novembre del 1992, quando Paul Gascoigne riacciuffò un derby che sembrava ormai perso. Sinistro millimetrico di Signori per la testa di Gazza, e pazza corsa sotto la Nord. Il ritorno allo stadio Olimpico nella notte di Lazio-Tottenham, un'emozione unica. I problemi con l'alcool che sembravano ormai un ricordo lontano, la ricaduta. Tutto questo è Paul Gascoigne. Intervistato dal portale thescottishsun.co.uk, Gazza è tornato con la mente al trasferimento che lo portò ai Glasgow Rangers: "Zoff mi disse che aveva tre offerte concrete dalla Gran Bretagna, ovvero quelle di Chelsea, Aston Villa e Quens Park Rangers. Andare ai blues mi sarebbe piaciuto, meno all'Aston Villa. Quando mi parlò dei QPR scossi la testa e dissi no". Nè Chelsea, nè Aston Villa, il suo futuro sarebbe sato altrove: "Incontrai in spiaggia il manager dei Glasgow Rangers, Walter Smith. Non avrei mai potuto pensare che, due anni più tardi, ci saremmo trovati nel patio della mia casa italiana a negoziare il trasferimento. Volevo tornare, far vedere a tutti che avevo superato gli infortuni alla Lazio". Per trasferirsi in Scozia, Gazza rinunciò a molti soldi: "Dissi a Smith che alla Lazio guadagnavo 17.000£ a settimana, ma che per 12.000£ mi sarei trasferito lo stesso. Poi andai lì per 5.000£ a settimana, ma non mi pentii di quella scelta".