Formazione anti-Inter: Ballardini pensa al rombo
Fonte: Gazzetta dello Sport
Porsi sullo stesso piano dell’Inter, a cominciare dal modulo. Ballardini non sa se riuscirà a soffiare la Supercoppa alla strafavorita Inter, ma sa che l’unico modo per riuscirci è affrontarla alla pari. Senza alcun complesso d’inferiorità.
Quello della Lazio dovrà essere anzitutto un atteggiamento mentale. Ma anche tattico. Così il tecnico, a sorpresa, ha deciso di accantonare sia il modulo base degli ultimi anni, il 4-4-2 classico, sia il 4-2-3-1 sul quale aveva mostrato di voler puntare nel corso del ritiro di Auronzo di Cadore.
A Pechino il nuovo allenatore biancoceleste si presenterà invece col rombo a centrocampo, con tanto di vertice basso e vertice alto (trequartista). Un modulo speculare a quello che ha adottato nella scorsa stagione Mourinho e che, pur nella incertezza delle amichevoli, pare voler riproporre quest’anno.
Stesso sistema di gioco, dunque, per bloccare meglio l’Inter in ogni zona del campo, ma anche per aggredirla all’istante. Senza alcun complesso d’inferiorità, appunto.
Rombo a centrocampo, dunque. Già, ma con quali interpreti? Ballardini pare aver scelto nove uomini su undici. I dubbi sono relativi proprio ai due vertici del rombo. Con un ballottaggio tra Dabo (favorito) e Baronio per il ruolo di regista basso ed un altro tra Matuzalem (leggermente in vantaggio) e Foggia per il ruolo di trequartista.
Per il resto giochi fatti: Muslera in porta; linea difensiva composta da Lichtsteiner, Cribari, Siviglia e Kolarov; Brocchi e Mauri ai lati del centrocampo; Rocchi-Zarate in attacco. Con un altro piccolissimo dubbio che riguarda Cruz. Il neo-acquisto è destinato a partire dalla panchina (non è ancora in condizioni ottimali), ma c’è una tenue possibilità che giochi subito: il sacrificato sarebbe Rocchi.