.

Foggia e Kozak non si sentono inferiori: possono diventare preziosi jolly

di Riccardo Mancini
Fonte: rassegna stampa a cura de lalaziosiamonoi.it tratta da Corriere dello Sport

Floccari, Zàrate, Rocchi, Kozak. A loro va aggiunto Pasquale Foggia, un attaccante atipico, Reja può contare anche su di lui: il napoletano sembrava sul piede di partenza, è rimasto a Roma. L'anno scorso è stato frenato dai problemi fisici, adesso li ha superati e si candida per un posto in squadra. La rosa è ampia non sarà facile trovare spazio, Foggia non si arrende, è disposto a lottare. Ha fatto molto bene nel precampionato, è stato tra i migliori. Reja lo vede come seconda punta o come trequartista nel 3-4-2-1. Rispetto agli altri è stato spesso penalizzato ma quando è sceso in campo non ha demeritato, ha dato il massimo e si è reso utile alla causa. Foggia ha scelto di restare alla Lazio, non ha preso in considerazione le offerte arrivate dall'Italia e dall'estero. Foggia è la fantasia, può essere un'arma in più, il jolly da calare nel momento del bisogno. Sa essere imprevedibile con i suoi dribbling nello stretto.

Di Kozak, invece, se ne sta parlando in questi giorni. Era sulla lista dei partenti, se fosse arrivato Santa Cruz sarebbe andato al Crotone in prestito. Parte come quarta punta, cercherà di guadagnare la stima di Reja, vuole dimostrare di poterci stare in serie A. Non è più un giovane della Primavera, è un attaccante con caratteristiche diverse rispetto a quelli presenti in rosa. Può dare centimetri al reparto, può entrare nelle partite bloccate per fare da boa, per aiutare la squadra a salire. A Reja piacciono i giocatori di questo tipo, li ha sempre utilizzati. Ha avuto Toni ed il Pampa Sosa in Italia: Kozak è ancora giovane, certi paragoni non possono essere fatti ma ha intenzione di farsi valere.


Altre notizie
PUBBLICITÀ