Fiore: "Serve la Lazio solida e concreta della prima parte, l'esperienza può essere decisiva"
Fonte: Davide Capogrossi - Lalaziosiamonoi.it
Stefano Fiore domenica darà forfait: niente stadio Olimpico, ma una visita programmata da tempo agli amici in Calabria per far conoscere la sua secondogenita. L’ex fantasista della Lazio, in biancoceleste dal 2001 al 2004 e protagonista della Coppa Italia 2003/04 con il titolo di bomber (6 gol), ha espresso le sue sensazioni sul derby di domenica ai microfoni di Lazio Style Channel 100.7: “Il derby di Roma è sempre speciale, questa volta ancor di più perché in palio c’è un trofeo. C’è il desiderio di rendere importante una stagione che vede tutte e due le squadre un po’ deluse perchè hanno dimostrato di avere potenzialità non tramutate in obiettivi centrati”. Stefano Fiore ha vissuto diverse stracittadine da protagonista, ha respirato l’atmosfera pre-derby della Capitale ed ha compreso a pieno riti, paure ed ansie dell’attesa più straziante di ogni cittadino romano e di ogni calciatore delle due squadre: ”E’ difficile non pesare al derby anche nei giorni precedenti, tutto l’ambiente romano fa sì che questa partita abbia sempre un significato particolare, il segreto per i giocatori è arrivarci con la tensione giusta perché pensare troppo all’evento può essere controproducente”. Petkovic dovrebbe rispolverare il 4-1-4-1 che ben si è destreggiato nel girone di andata. Accantonate le due punte si torna dunque al modulo dei ‘4 trequartisti’, all’insegna del dinamismo e degli inserimenti: “Non dovrà distaccarsi molto da quello che ha mostrato nella prima parte della stagione, una Lazio molto concreta e talvolta spumeggiante, che mostrava grande solidità e poi colpiva con i suoi uomini di corsa e di inserimento. Non è una partita di campionato che lascia spazio agli esperimenti, bisogna evitare di concedere spazi alla Roma che ha ottimi giocatori nel reparto offensivo”. Fondamentale tuttavia sarà l’aspetto mentale e la maggiore esperienza dei giocatori laziali in tal senso potrebbe fare la differenza: “E’ una partita secca, che vale un trofeo e credo che la maggiore esperienza nella gestione dei momenti delicati della gara può essere un vantaggio per la Lazio. Sarebbe troppo facile dire che la forza della Lazio è Klose, che ha dimostrato di essere un campione con la C maiuscola anche dal punto di vista della personalità. A me la squadra è piaciuta nella prima parte quando colpiva con gli inserimenti dei centrocampisti, da Candreva ad Hernanes a Mauri”.