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Ex Lazio | Rocchi: “I tifosi rappresentano passione. Per vincere serve la struttura”

di Mauro Rossi

Nel corso della lunga intervista ai microfoni di Gazzetta Regionale durante 30 minuti di… Tommaso Rocchi ha parlato anche del suo rapporto con i tifosi e della sua visione del calcio. Queste le parole dell’ex capitano della Lazio, oggi allenatore del Guidonia Primavera: “Io ho sempre visto il tifoso come la persona che ti ama, la persona che viene al campo a incitarti, la persona che se ti vede per strada vuole un autografo. Il tifoso ha la passione dello sport, la passione del calcio. Quello che ho vissuto qui, e io non sono romano, è l'amore, l'affetto che ho avuto dalla gente. E penso anche i romanisti con i giocatori della Roma. Io ho sempre vissuto questo”. 

Il fatto che ci sia pressione, che i tifosi a volte vadano anche oltre il tifo incitando e arrabbiandosi, io l'ho sempre visto come un grande attaccamento alla maglia, alla società, al nome del club. Non penso che questo influisca nel permettere a una società o a una squadra di arrivare a vincere la Champions League, lo Scudetto o essere una delle società più importanti. È una questione di società, di struttura, di investimenti, di costi: le maggiori squadre o quelle più importanti che hanno vinto sono anche quelle che hanno costruito un qualcosa di importante proprio anche a livello societario”. 

Se hai allenatori importanti e anche giocatori di livello sicuramente ti giochi le posizioni più importanti di classifica. Se la struttura societaria fa un investimento a crescere, a salire, per quanto sia brutto parlare di soldi, si migliora. Chiaramente se vuoi un giocatore che fa 30 gol all'anno devi spendere 50-70 milioni. Diventa difficile se non li puoi spendere vincere. Poi non serve solo avere i giocatori importanti, ma io penso che debbano incastrarsi tante cose. Sono più fattori perché una società diventa una delle società più importanti e che vinca più di tutti”.


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