ESCLUSIVA - Lazio, Manfredini: "La finale è merito di Sarri, ma sul suo futuro..."
ESCLUSIVA LALAZIOSIAMONOI.IT - Il 13 maggio la Lazio scenderà in campo per la partita più importante della sua stagione. Allo Stadio Olimpico di Roma la finale di Coppa Italia contro l'Inter metterà in gioco un trofeo e il destino di una squadra che proverà a regalarsi un finale di stagione denso d'entusiasmo. Nella storia biancoceleste sarebbe l'ottavo centro. Dal primo storico del 1958, poi quarant'anni di astinenza per tornare a esultare nel 1998 e dare il via a una serie di successi costanti che hanno arricchito il palmarès del club capitolino. Tra quelli ricordati con più nostalgia c'è anche quello del 2009, quando ai rigori la Lazio di Delio Rossi battè la Sampdoria. Tra gli elementi di quella rosa c'era anche Christian Manfredini che, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, è partito dal passato per presentare l'appuntamento di mercoledì.
Nel 2009 la vittoria della Coppa Italia permise a una Lazio decima in classifica di qualificarsi per l’Europa e vincere un trofeo. Vedi delle analogie con questa stagione?
"Secondo me non ce ne sono. Quella Lazio non poteva fare di più del decimo posto, Questa Lazio qui partiva per centrare l'Europa. Può essere una grande conclusione per come è partita la stagione di questa Lazio. Ci sono stati tantissimi problemi, ma la squadra è riuscita a sistemarla. Vincendo la Coppa Italia arriverebbe la ciliegina sulla torta. La vittoria in una finale non è mai scontata, ma essere arrivati a questo punto è già positivo".
L’Inter si presenterà da favorita alla finale, ma secondo te la squadra di Chivu ha dei punti deboli? Dov’è che la Lazio potrà giocarsi la sua vittoria?
"Tutte le squadre hanno dei punti deboli. L'Inter è la squadra più forte d'Italia, è forte in tutti i reparti. Ma sarà una partita secca e, quindi, si potrà battagliare meglio. Se fosse stata su due fronti sarebbe stato più complicato. La Lazio potrà giocarsi le sue chance e provare a fare la partita perfetto. Oggi secondo me siamo sul 60 Inter e 40 Lazio".
Chi potrebbe essere l’uomo chiave della Lazio in finale di Coppa Italia?
"Possono essercene tanti. Provo a selezionare due nomi. Il primo è Pedro che può subentrare. Il secondo è Nuno Tavares con le sue sgroppate. I giocatori dell'Inter hanno le qualità per ostacolarlo, ma se è in forma può fare la differenza".
Quindi ti piace questa nuova versione di Tavares...
"Il terzino deve prima difendere e poi attaccare, ma dipende in che squadra giochi. Nel Real Madrid il terzino può pensare ad attaccare sempre. Io credo che Sarri abbia fatto un grande lavoro. Oggi se la Lazio è in finale di Coppa Italia gran parte del merito è suo. Ha deciso di restare, ricompattando il gruppo e portando avanti una stagione tra mille difficoltà. Il finale di stagione è stato fatto molto bene".
L'esito della finel può cambiare il futuro di Sarri?
"Secondo me Sarri non resterà alla Lazio. Ci sono state troppe cose che non gli sono piaciute. Troppe cose nascoste. Io credo che con la finale, sperando in una vittoria, ha fatto un lavoro egregio e importantissimo".