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Dimissioni Gravina, quando il nuovo presidente FIGC? Fissata la data delle elezioni

di Elena Bravetti

Gabriele Gravina si è dimesso nella giornata di oggi, lasciando così il ruolo di presidente della FIGC a poche ore di distanza dal tonfo azzurro in Bosnia coinciso con la mancata qualificazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva. Dimissioni che da Statuto sono da considerarsi irrevocabili e che di rimbalzo portano anche al decadimento automatico del Consiglio federale.

Questo il passaggio dello Statuto in merito: “In caso di decadenza o impedimento non temporaneo del Presidente federale, decade immediatamente l’intero Consiglio federale. In caso di dimissioni del Presidente federale, decadono immediatamente il Presidente e l’intero Consiglio federale. L’espletamento dell’ordinaria amministrazione, e l’adozione di atti conservativi o indifferibili, è garantita in prorogatio dal Presidente federale e dal Consiglio federale”. L’art. 28 c. 2, poi, individua nelle dimissioni del presidente un punto di non ritorno, dato che “Le dimissioni che originano la decadenza degli organi sono da considerarsi irrevocabili”. 

Così ci si avvia verso nuove elezioni, così disciplinate: "I candidati all’elezione di Presidente federale devono presentare la candidatura ai sensi dell’art 21, comma 4. Le candidature a Presidente federale devono essere accompagnate da un documento programmatico sulle attività della FIGC per il quadriennio olimpico e dall’accredito della candidatura, senza vincolo di mandato, da parte di almeno la metà più uno dei delegati assembleari di almeno una Lega o una Componente tecnica". Suddette elezioni andranno in scena il prossimo 22 giugno, all'interno dell'arco temporale dei 90 giorni previsti dallo Statuto stesso.


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