Derby, Spalletti: "Il ritiro della Lazio? Un'imposizione sintomo di nervosismo"
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Ai microfoni di SkySport24 è intervenuto l’ ex allenatore della Roma Luciano Spalletti: “I derby sono tutti molto belli e passionali. Questa passione ti viene trasferita ogni giorno dalla gente che a seconda del risultato ti dice “grande mister” o “mister svegliati!”. Ci sono sfottò i giorni seguenti al derby, sino alla stracittadina successiva. I giocatori vivono questa partita con un po’ di tensione, difficilmente riescono a dimostrare le proprie qualità”. L’attuale tecnico dello Zenit di San Pietroburgo commenta la decisione della Lazio di andare in ritiro a Norcia: “Sia da giocatore che da allenatore ho sempre preferito evitare il ritiro, perché è un’ imposizione. Il ritiro insinua il dubbio che tu non sia un professionista, come se fosse una punizione o un avvertimento. È una decisione estrema. Io penso che una squadra per vincere deve lavorare al meglio e il meglio si tira fuori in assenza di tensione. Se una squadra decide da sola di andare in ritiro è un'altra questione. A me è capitato che i giocatori mi venissero a chiedere di andare in ritiro per fare gruppo e conoscersi meglio. Ma se è un'imposizione è evidente che c'è un pò di nervosismo”. Secondo il tecnico toscano, le due squadra arrivano al derby allo stesso modo: “Entrambe arrivano bene al derby, hanno due allenatori che hanno dimostrato di meritarsi una finale. Hanno un buon futuro, una prospettiva. Intanto ha vinto la città di Roma. Tutte e due le tifoserie devono essere orgogliose devono vivere da vincenti questa sfida. Hanno già vinto entrambe. Spero che non ci sia un dualismo becero che poi crea soltanto reazioni e comportamenti assurdi”. Infine Spalletti ricorda Gabriele Sandri, e spera che il sorriso di Gabbo sia presente prima, durante e dopo la partita: “ Spesso ho visto comportamenti non corretti per quanto riguarda lo sport nella capitale e li ho anche subiti. È bene che tutti si ricordino il sorriso di Gabriele Sandri che ci guarda da lassù. Quello stesso sorriso dovrà determinare anche il post partita”.