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Coppa Italia, Guida al Quirinale: "Un onore. Spero che la sfida resti leale"

di Christian Gugliotta

Nel corso dell'incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a cui hanno partecipato Lazio e Inter, ha preso parola anche Marco Guida, arbitro designato per la finale di Coppa Italia. Queste le sue parole pronunciate al Quirinale:

“Sono emozionatissimo, per me è un grandissimo onore. Grazie Mattarella per averci accolto. È un onore rappresentare l’associazione arbitri. La nostra crescita passa verso tutte le categorie, ci sono ragazzi che si mettono al centro di un campo come sostenitori di regole, gli siamo vicini. Ripartiamo dal suo invito a disarmare le parole, mettere in discussione la figura dell’arbitro non significa colpire un ruolo. I giovani arbitri hanno bisogno di un esempio, capire che il loro tempo è prezioso anche quando si commettono errori. Solo così si cresce. Il miglioramento nasce dall’esperienza. Decidere è parte essenziale del nostro compito, ci porta esposizione e difficoltà, talvolta. Crediamo che uno dei valori più importanti che lo sport possa trasmettere è accettare il limite. Per noi arbitri significa saper mettere la propria esperienza al servizio degli arbitri. Quello che mettiamo in un campo è ciò che impareranno i giovani domani. L’esempio è la forma più concreta di responsabilità. Tra poche ore saremo in campo con l’obiettivo che la sfida resti leale e nel rispetto delle regole. Senza arbitri non esiste una partita, ma senza rispetto non esiste lo sport".


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