Continuano le mortificazioni in casa Lazio: così si rovina anche Zàrate...
Fonte: Corriere dello Sport - Vocalelli
La Lazio è quartultima in classifica, incapace anche di gestire una partita che si mette nel migliore dei modi dopo sette minuti, con un mercato (Floccari a parte) già sconfessato e con le migliori potenzialità rovinate da una gestione incomprensibile. Zarate si è beccato l'espulsione ed è chiaramente finito sul banco degli imputati a Genova. Ma non si può non dire che la Lazio abbia fatto di tutto per portarlo a questa crisi, di nervi e non solo tecnica. È incredibile ricordare che proprio Zarate, protagonista della vittoria col Livorno, finì quel giorno nell'occhio del ciclone in casa Lazio apertamente accusato di andare a caccia di privilegi. Un patrimonio dilapidato anche dal presidente Lotito, che in quei giorni dichiarò "guerra agli individualismi". Fatto sta che Zarate, l'unico vero fuoriclasse della Lazio, da quel giorno è stato buttato dentro ad una centrifuga, finendo per rinnegare se stesso in campo, con evidenti danni alla squadra. L'ultima perla di una gestione, quella della Lazio, che ha prodotto sconquassi di ogni tipo. Ora la Lazio giustamente è concentrata sulla salvezza, ma un giorno bisognerà parlare di quante mortificazioni il presidente Lotito ha inflitto in questa stagione, sbagliando la gestione, la programmazione, l'analisi finanziaria (il caso Pandev), le scelte tecniche.