Cavanda di nuovo in prestito al Bari? L'agente frena: "Per ora è solo un'ipotesi, il ragazzo ha mercato sia in A che in B"
Fonte: Stefano Fiori-Lalaziosiamonoi.it
Tra le assenze di oggi a Formello, messa un po' in ombra dalle contemporanei 'ritardi giustificati' dei vari Zàrate, Matuzalem, Gonzalez e Floccari, va registrata anche quella di Luis Pedro Cavanda. Il terzino belga è rientrato ufficialmente il 1 luglio dal prestito al Bari, ma il suo destino è ancora proiettato lontano da Roma. La Lazio è alla ricerca costante di un terzino, sia a destra che a sinistra, ma nella rosa di mister Petkovic non dovrebbe esserci spazio per l'ex Primavera. Per Cavanda, i passati sei mesi nel capoluogo pugliese non sono stati molto proficui dal punto di vista delle presenze: appena otto le sue apparizioni con la maglia biancorossa. I vertici baresi, tuttavia, hanno conservato un buon ricordo del terzino di origine angolane. Il tecnico Vincenzo Torrente lo considera un giocatore dalle grandi potenzialità: "Scommetterei sul suo conto. Ha tutto per diventare un calciatore vero, un difensore completo". Due settimane fa, invece, il ds Guido Angelozzi ha confermato la buona impressione ricevuta, aprendo a un possibile nuovo prestito: "Cavanda è andato bene, un ragazzo molto bravo, interessante. Un altro anno al Bari? Vediamo, stiamo valutando un po' di cose...". Secondo Franco Zavaglia, agente del ragazzo, un'ulteriore stagione in Puglia è però ancora solo un'idea: "Al momento siamo ancora nel campo delle ipotesi - ha dichiarato il procuratore ai microfoni di Orgogliobarese.it -. Di certo c'è che Cavanda si è trovato bene a Bari ed è stimato da Angelozzi e Torrente dopo il buon lavoro fatto nei pochi mesi appena trascorsi. Ma finora nè i dirigenti della Lazio, nè quelli del Bari mi ha contattato per intavolare la trattativa. E' chiaro - ha proseguito Zavaglia - che sta alle due società trovare un accordo, dopodichè saremo disponibili a qualsiasi soluzione". Un forte ostacolo alla riconferma a Bari, però, può nascere dal fatto che la società pugliese ha fissato un tetto d'ingaggio di circa 70-80 mila euro annui. Una cifra inferiore da quanto percepito alla Lazio da Cavanda: "Non conoscevo l'importo fissato come tetto massimo dall'A.S.Bari - ha ammesso Zavaglia - certo è che alla luce dell'attuale ingaggio annuo del mio assistito, 120 mila euro, questo aspetto potrebbe costituire un problema, perchè dubito che il ragazzo voglia decurtarsi lo stipendio. Una soluzione potrebbe paventarsi allorquando la Lazio decida di contribuire all'ingaggio di Luis in caso di prestito alla società pugliese". L'unica certezza, in questo momento, è che il Bari non è l'unica squadra a nutrire interesse per il terzino biancoceleste: "Cavanda è un giocatore importante e che ha mercato sia in serie B che in serie A", ha concluso Zavaglia.