Cardone: "Alla Lazio è tutto surreale. Nessuna si prende le sue responsabilità"
Ospite ai microfoni di Radiosei, Giulio Cardone ha parlato del clima presente in casa Lazio, soffermandosi, poi, sulle possibili scelte di formazione per la sfida contro l'Atalanta. Queste le sue dichiarazioni:
“Queste telefonate sono uniche, non si è mai visto un presidente rispondere ad un tifoso; tra l’altro è accaduto più di una volta. Stavolta abbiamo sentito anche discorsi legati alla tattica, al campo, e se c’è una cosa che gli allenatori hanno sempre riconosciuto a Lotito è che non c’erano mai ingerenze dal punto di vista tecnico. Qui è surreale tutto, non solo lo stadio deserto. Nessuno si prende le responsabilità. L’autocritica non esiste. Chiaramente il discorso parte dal presidente, ma anche Sarri in conferenza ha detto che non ci sono obiettivi; è come se tutti accettassero tutto, tranne la gente".
"La probabile formazione? Premessa: per me proprio per quella telefonata, Sarri riuscirà a motivare i ragazzi. Sono convinto che per orgoglio la prestazione ci sarà. Detto questo, tra i pali ci sarà Provedel; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con il tridente composto da Isaksen, Maldini e Zaccagni".
"I dubbi sono Tavares-Pellegrini, Dele-Bashiru-Belahyane e davanti: ieri Maldini si è allenato ma Noslin è l’attaccante più in forma, con Dia che resta in corsa. Ci sarà Pedro in panchina, gli unici due assenti saranno Rovella e Basic".
"Per quanto riguarda l’Atalanta, c’è da capire se Palladino impiegherà o meno Ederson. Certo è che senza lui, De Ketelaere e Raspadori la Dea può diventare ‘giocabile’, termine usato ieri da Sarri”.