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Caputi spiega: "Lazio, la stagione ora ha un senso. Sarri sta facendo..."

di Andrea Castellano

Ai microfoni di TMW Radio, il giornalista Massimo Caputi ha parlato della vittoria della Lazio contro l'Atalanta in Coppa Italia, che ha regalato ai biancocelesti la finale. Nello specifico ha espresso il suo pensiero anche sulla prestazione di Motta e sul lavoro di Sarri. Di seguito le sue dichiarazioni.

"Motta? Nella vita ci vuole fortuna ovviamente per saper cogliere queste opportunità e lui lo ha fatto. Non lo ha fatto solo parando i rigori, ma anche facendo un miracolo nel finale dei tempi regolamentari. Detto ciò i giovani spesso non giocano perché gli allenatori preferiscono andare sul sicuro, oltre al fatto che la critica troppe a volte è eccessiva. Se vogliamo far crescere i giovani dobbiamo essere anche più accondiscendenti e non condannare un ragazzo dopo un errore. Inoltre dobbiamo essere più equilibrati quando si commentano le partite, perché quando una squadra vince giocando male viene definita capace, mentre quando perde giocando bene è troppo spavalda".

"Episodi arbitrali? Più che sugli episodi discussi io divento matto quando vedo fischiare delle punizioni inutili che spezzano il ritmo. Tanto gli errori degli arbitri ci sono anche in ambito internazionale, mentre la vera differenza si vede quando bisogna lasciar correre il gioco. In Inter-Como per esempio, nell'arco di un minuto, l'arbitro ha fischiato due falli minimi invece di lasciar giocare"

"Do un 7 a Sarri e 7,5 alla squadra. Questa era una stagione che poteva gambe all'aria e invece loro sono stati bravi a dargli un senso, impegnandosi sull'obiettivo più alla portata come la Coppa Italia. Sarri ha capito che doveva cambiare il modo di far giocare la squadra, facendo di necessità virtù. Questo gli va riconosciuto".


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