Caos Minala, l'ag: "Joseph è sereno". Il giocatore: "L'invidia è una debolezza". De Martino: "Solo illazioni"
Fonte: Francesco Bizzarri/Matteo Vana/Saverio Cucina - Lalaziosiamonoi.it
AGGIORNAMENTO ORE 20.53 - Anche il presidente e fondatore della Vigor Perconti - squadra da cui la Lazio ha prelevato Minala - ha voluto respingere le illazioni sull'età del camerunense: "Questi tam tam sono un classico - ha dichiarato Maurizio Perconti a Tuttomercatoweb.com -. Basta un commento e scatta una reazione a catena. Non mi stupisce che ogni tanto qualcuno se ne esca con simili stupidaggini. Quel che dicono è assurdo: conosco il ragazzo, ho visto i documenti. Il passaporto del Camerun dice che è del 1996, sulla carta d'identità c'è scritto pure 1996 e i test medici confermano anche la sua giovane età. Basta che uno metta in giro voci assurde che arriviamo a queste situazioni". Perconti rigetta i sospetti legati all'aspetto fisico del centrocampista biancoceleste: "Io ho altri ragazzi del 1996 e se li vede pensa che siano più grandi. Sono semplicemente più sviluppati rispetto la media, ma sono comunque dei ragazzini". Il suo ex presidente spende anche parole di elogio per Minala: "È stato un anno con noi. Posso assicurare che è un grande giocatore, di grande prospettiva. Problemi con lui? Con noi mai, dato che è un bravissimo ragazzo. La gente, purtroppo, quando si ha un giocatore bravo, che è superiore alla media, inizia ad essere invidiosa. Normale quindi che venisse attaccato - ha concluso Perconti -, anche per via del colore della pelle. Lo stesso si ripete con altri ragazzi di colore che giocano per noi: purtroppo i cretini ci sono sempre".
AGGIORNAMENTO ORE 16:15 - Stefano De Martino ha preso la parola a Lazio Style Radio 100.7 per commentare e chiudere la vicenda: "Quando non c'è nulla da scrivere ci si avventura su queste cose. La società segue un percorso aderente alle regole ed è spiegato dalle documentazioni. Queste illazioni danno fastidio, ma non va a sottolineare un aspetto positivo giornalisticamente parlando. Lo definisco voyeurismo. Invito i colleghi a trovare un argomento più interessante. Mi dispiace per il ragazzo, ma queste cose succedono solo alla Lazio. Se Minala avesse giocato sull'altra sponda del Tevere non avremmo avuto un articolo del genere. Non c'è nulla da aggiungere e da rispondere a queste illazioni"
AGGIORNAMENTO ORE 13:15 - Intervenuto anche sulle frequenze di Radiosei, Diego Tavano, l'agente del giovane centrocampista biancoceleste, è tornato sull'argomento sottolineando l'infondatezza delle voci pronunciate sul suo assistito: “In un primo momento il ragazzo era un po’ spaesato essendo comunque, checché se ne dica , un giovane che è qui a Roma, che si vuole imporre, ma che ha lasciato la famiglia lontano. Quindi immaginiamo le difficoltà che ha avuto. All’inizio in effetti la notizia lo ha un po’ scosso, ma ora ci ridiamo su proprio perché sono false illazioni frutto solo di invidie. Tra le altre cose il giocatore è seguito anche dalla nazionale camerunense quindi non c’è davvero alcun dubbio per quanto riguarda la sua età. Sicuramente c'è differenza tra la sua infanzia e quella di altri ragazzi che vivono qui in Italia e questo può averlo segnato nel volto e nell’espressione, ma trattasi di un ragazzo di 17 anni che sta combattendo nella vita per raggiungere il suo sogno che è quello di diventare calciatore e ci sta riuscendo. Essendo poi un minorenne lui ha qui in Italia un tutore che lo segue. Perché le voci provengono proprio dall’Africa? C’è anche un dubbio sulla fonte perché sembra che 'africanpost' non abbia scritto niente. Tra l’altro stiamo parlando anche di siti fatti da amatori quindi di fonti abbastanza discutibili. Un chiacchiericcio messo su ad arte da qualcuno che non è riuscito a seguirlo da vicino nel momento in cui sapeva che stava diventando un calciatore".
Ripercorrendo il cammino che ha portato l'atleta camerunense in biancoceleste, Tavano ha poi aggiunto: "In estate è stato preso dalla Vigor Perconti proprio nella fase in cui era seguito da mezza Serie A. Il ragazzo si era innamorato di Roma e per questo ha avuto delle divergenze proprio con chi voleva portarlo altrove, in particolare a Napoli. Ha poi scelto la Lazio a tutti i costi, è contentissimo della sua decisione e adesso sta facendo bene. È semplicemente un giocatore forte, mi ricorda molto i giocatori africani e non, che a livello di stazza fisica sono forti. Lo stesso Okaka da bambino sembrava avesse 5 anni in più rispetto agli altri, ma nessuno gli ha mai affibbiato un età differente. Sono solo illazioni, il giocatore è molto sereno e contento di indossare la maglia biancoceleste e vuole onorarla.
Poi in riferimento alla scelta di Inter e Udinese che avrebbero rifiutato di acquistarlo proprio per i dubbi sull’età del giocatore, l'agente di Minala replica: "Sono tutte chiacchiere. Il ragazzo piaceva a molte società, tante lo volevano a tutti i costi ma è è stata determinante la scelta del giocatore che ha voluto la Lazio. La convocazione di mister Reja domenica al derby lo ha reso entusiasta e felice. La Lazio sta lavorando molto bene con questi giovani e penso che se ne ritroverà un bel po’ in prima squadra da qui a breve. Credo che anche Joseph entro la fine dell’anno possa dire la sua tra 'i grandi'. Si sta meritando questa considerazione grazie alle prestazioni che sta disputando in Primavera, non ultime le semifinali andata e ritorno di coppa contro l’Inter. Alla Lazio sono bravissimi a valutare questi giovani calciatori che stanno crescendo alla grande, prima con Bollini e ora con Simone Inzaghi. Non credo neanche che ci sia qualcosa da chiarire in questa vicenda. Non ci sono indagini in corso, non c’è nulla, il ragazzo è in un’ottima società, è contento e vuole continuare a fare quello che già sta facendo. Il caso non c’è, forse qualcuno vuole crearlo per disturbare la sua ascesa, ma non sarà così. Joseph ha ritrovato subito la serenità dopo un paio d’ore. Non dobbiamo neanche augurarci che la vicenda possa finire nel migliore dei modi perché è già finita. Se poi nello specifico qualcuno volesse asserire che il ragazzo non abbia l’età che dichiara, allora saremmo davvero costretti a spostare la questione sul piano legale. Non credo faccia piacere a nessuno sentirsi dire di avere 10 anni in più. Sappiamo poi come funziona oggi, con i social network queste vicende si gonfiano ancora di più. Fosse successo 4 o 5 anni fa forse sarebbe stato tutto diverso. Ripeto siamo molto sereni”.
AGGIORNAMENTO ORE 10 - Il giovane calciatore biancoceleste non ci sta, e libera tutta la sua amarezza su twitter: "L’invidia è la debolezza dell’uomo e della gente d’anima povera quando essere in serie A fa male agli altri. Vi voglio bene forza Lazio".
Un fulmine a ciel sereno, la polemica che non ti aspetti. Doveva essere la settimana più bella della propria vita calcistica, prima l'esperienza alla Viareggio Cup, poi la convocazione nel derby, ma quella appena iniziata si sta rivelando un vero e proprio incubo. Joseph Minala, centrocampista della Lazio Primavera, è finito nell'occhio del ciclone a causa di alcuni articoli riportati dalla stampa africana in cui si ironizzava sull'età del giocatore. Nulla di provato, nessun documento sul quale basarsi, solo le teorie di qualche giornale. Il passaporto camerunese e la carta d’identità italiana del calciatore recitano come data di nascita 24 agosto 1996: 17 anni e mezzo. Gli stessi documenti utilizzati dalla Lazio per tesserare Minala, in maglia biancoceleste già da agosto ma tesserato solo lo scorso 2 dicembre. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il calciatore, che vive a Formello, e la società non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito, ma ci ha pensato il suo procuratore, Diego Tavano. "Sono illazioni, ora Joseph è sereno. Ha avuto un’infanzia difficile, ecco il punto. E se ci parli capisci dai suoi discorsi che è in tutto e per tutto un ragazzo di 17 anni". Le voci sull'età di Minala non hanno colto di sorpresa gli addetti ai lavori; già in passato il ragazzo era stato proposto a diverse squadre tra cui Inter, Napoli ed Udinese. Proprio i friulani si rifiutarono di tesserarlo; i dubbi sull'età prevalsero rispetto al talento del calciatore