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Calcioscommesse, rogatoria svizzera: ancora in dubbio la presenza di Mauri domani a Cremona

di Emiliano Storace
Fonte: Emiliano Storace - Lalaziosiamonoi

Cremona si, Cremona no. La convocazione di Stefano Mauri presso la procura di Cremona, disposta per domani, ha creato malumore oltre che nel giocatore anche e soprattutto nel suo entourage di avvocati. Questo dopo aver appreso il comunicato stampa, diffuso ieri pomeriggio dai legali del centrocampista brianzolo, in cui gli avvocati Buceti e Melandri “prendono atto dell’ennesima fuga di notizie da parte della procura” e soprattutto non comprendono per “quale motivo l’adempimento non debba svolgersi davanti al magistrato del tribunale di residenza del soggetto interessato. Resta incomprensibile la scelta dell’unico magistrato italiano che non solo sta svolgendo il ruolo di Gip (da noi ritenuto incompetente territorialmente) nell’indagine nella quale Mauri è indagato, ma che nella medesima inchiesta ha già emesso un’ordinanza di custodia cautelare”. Tutte queste considerazioni hanno fatto riflettere Mauri, che ancora non sa se presentarsi o no a Cremona davanti al Gip Salvini. Il calciatore biancoceleste, come riportato da La Gazzetta dello Sport, vorrebbe recarsi direttamente in Svizzera a testimoniare, però visto che c’è in ballo una rogatoria internazionale, in questo caso non può essere il testimone a scegliere la sede e le autorità competenti. Non presentarsi a Cremona però, si rischia poi di vedersi convocati con l’accompagnamento coatto. Un’ulteriore aggravamento di una posizione non difficile ma senza dubbio delicata. Il punto è quello di chiarire l’estraneità del conto corrente svizzero con il calcio scommesse, ovvero che il conto intestato ai genitori di Mauri, è servito solo per allocare dei soldi del calciatore e non i proventi derivanti dal calcio scommesse. In caso positivo, per Mauri potrebbero solo scattare gli accertamenti fiscali e tributari da parte del fisco italiano o (nella peggiore delle ipotesi) da parte del tribunale svizzero in questione, visto che in terra elvetica è reato anche l’autoriciclaggio, ovvero lo spostamento da un conto corrente all’altro di una cifra di denaro senza indicarne la provenienza. Questo però sarebbe un discorso che riguarderebbe solo Stefano Mauri e al massimo i suoi genitori, nulla a che vedere con il calcio scommesse e soprattutto con la Lazio che non entrerebbe a nessun titolo nella vicenda. A questo punto bisogna solo attendere domani mattina, quando Mauri deciderà se recarsi o no a Cremona. Sicuro però, che gli avvocati di Mauri stiano preparando una difesa strenua del loro assistito, cercando di far archiviare la sua posizione il più presto possibile. Scenario comunque difficile prima dell’arrivo in Italia di Gegic, forse l’unico in grado di far pienamente luce su questa vergognosa vicenda.


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