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Calciomercato Lazio | Kostic forza la mano con l'Eintracht: ecco perché...

di Marco Valerio Bava
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it

Kostic scende in campo e lo fa non scendendo in campo. Un paradosso del mercato, una scena vista e rivista. Il serbo vuole solo la Lazio, l’ha detto ai dirigenti dell’Eintracht che, però, continuano a fare muro, chiedendo 20-22 milioni per il suo cartellino e un’operazione a titolo definitivo. Lo hanno ribadito nella conference call di ieri sera che ha prodotto una fumata grigia, perché la Lazio ha proposto un prestito oneroso con obbligo di riscatto, senza raggiungere quota 20 milioni complessivi, ma fermandosi sulla soglia dei 15-16 milioni. Kostic scende in campo non scendendo in campo. Dunque, Ma in che senso? Nel senso che oggi ha deciso di non presentarsi al campo d’allenamento dell’Eintracht e non verrà convocato per la gara di sabato contro l’Arminia Bielefeld. Un messaggio che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. L’Eintracht non l’ha presa bene, s’è detto “irritato” e ha ribadito che “il giocatore ha un contratto fino al 2023”. Vero, però, come dimostra la vicenda Correa, la volontà del calciatore pesa. E quella di Kostic è chiara. Non solo, a Kostic era stato assicurato che si sarebbe arrivati presto a una soluzione, senza ridursi all'ultimo. Questo spiega in parte l'atteggiamento. Ma non solo. Il giocatore serbo ha deciso di rompere gli indugi anche perché sa che la Lazio non può aspettare oltre questo weekend.

WEEKEND DI FUOCO - Il mercato sta finendo, martedì si chiuderanno i battenti e i biancocelesti hanno soprattutto due carte da potersi giocare: Kostic e Zaccagni. La Lazio sa che arrivare al veronese è più semplice, si può chiudere a 10 milioni, garantendogli un contratto da poco più di un milione a stagione. Ci sono stati contatti con l’entourage del ragazzo e con il Verona che ha detto sì di essere disposto a parlarne, ma che non si può andare oltre sabato o domenica. Motivo? I Gialloblu poi dovrebbero andare a prendere il sostituto e avrebbero bisogno di almeno due o tre giorni. Per questo la Lazio non può aspettare troppo e correre il rischio di rimanere con il cerino in mano; e così se non dovesse sbloccarsi entro 48 ore, ecco che la pista Kostic potrebbe davvero tramontare, con successiva virata su Zaccagni o su una pista estera per ora tenuta nascosta. Per questo il ragazzo ha deciso di forzare la mano e provare a dare un segnale, una scossa. Sarà un weekend di fuoco, intenso, in serata o domani sono previsti nuovi contatti per cercare di uscire dallo stallo e regalare a Sarri il rinforzo giusto per l'attacco. Kostic spera, ma le lancette corrono…

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Pubblicato il 27/08 alle 19.45


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