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Bufera sull'articolo di Repubblica, Mensurati prova a chiarire: "Faccio il mio mestiere, devo puntare sulla novità e oggi era la Lazio... Gli investigatori vogliono capire se alcuni laziali erano coinvolti"

di Marco Valerio Bava
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it

Lo scandalo calcioscommesse è ritornato a far parlare di sé. E' riesploso in modo frgoroso con l'arresto di Cristiano Doni. Una seconda ondata che ha scosso di nuovo le fondamenta del calcio italiano. Un terremoto di cui nessuno sentiva il bisogno. Oggi sulle pagine di "La Repubblica", a firma Marco Mensurati e Giuliano Foschini, è stata tirata in ballo la partita tra Lecce e Lazio del 22 maggio scorso. Un pezzo, quello di Repubblica, in cui i biancocelesti erano stati presi di mira con un tono che ha lasciato interdetti molti sostenitori della più antica società della Capitale. La reazione dei tifosi, tramite radio e web, è stata veemente. Per questo e per saperne di più sull'inchiesta, Marco Mensurati autore dell'articolo famigerato è intervenuto ai microfoni di Radio Radio. "Io non so perchè i laziali siano arrabbiati con me. Nel nostro pezzo ci sono le notizie che cerchiamo di estrarre dalle carte e dalle fonti. Ci sono 22 gare sospette. Il fatto che società nel mirino è un presupposto delle indagini, gli inquirenti sospettano che potrebbero essere le società ad aggiustare le partite. Abbiamo semplicemente scritto che uno degli obiettivi è verificare se le società mandavano i giocatori a organizzare le partite". E' evidente che non sia stato questo a far arrabbiare i tifosi della Lazio. Il modo in cui viene trattato l'argomento e il tono usato hanno lasciato perplessi i sostenitori biancocelesti. Mesurati prova a spiegare il senso del pezzo apparso oggi su Repubblica. "Gli Investigatori stanno cercando di capire se in particolare quel Lecce-Lazio abbia avuto una combina come presupposto e se giocatori possano essere stati compiacenti e complici dell'organizzazione. L' Inchiesta è appena cominciata, per ora erano stati messi a fuoco altri temi come i vertici organizzazione intercontinentale e i ruoli di Doni e Santoni. Per ora ci sono delle evidenze e bisognerà vedere se si tramuteranno in sopestti campati in aria o in prove". Un quadro piuttosto nebuloso dunque, difficile farsi un'idea adesso. Mensurati prova a far luce sul contesto. "C'è una gradazione di sospetto, non tutte le squadre sono coinvolte allo stesso modo. Per esemprio Brescia, Bari e Lecce sono più sospette di altre per la frequenza in cui ritornano i loro nomi e per i giocatori che ne fanno parte. L'Atalanta è piuttosto sopsetta, poi piano piano le altre. L' elenco è stilato sulla base delle inchieste di Cremona, Bari, Roma e Napoli. I componenti del clan intercontinentale che hanno sotto tiro qui a Cremona erano soliti andare a trovare i giocaotri che dovevano organizzare la combina negli alberghi prima delle partite, la procura sta verificando queste presenze negli alberghi perchè a quel punto la partita diventa molto sospetta. Ed è quello che sta succedendo per Lecce-Lazio". Quello che, però, ha fatto arrabbiare tutto l'ambiente laziale è il fatto che solo la Lazio tra tutte le squadre sia stata messa in risalto. Un modus operandi difficile da intepretare, Mesurati chiarisce. "Noi facciamo i giornalisti e se la notizia del giorno è l'uscita di una nuova squadra, il titolo si fa su quello. Si fece lo stesso con Totti e quell'intercettazione piuttosto confusa di qualche mese fa. Delle partite della Roma si è parlato tutta l'estate e quindi parlare di loro non era una novità. Gli investigatori come novità investigativa rilevante stanno seguendo le tracce della Lazio. Ad uno degli interrogati di ieri, l'unica partita che è stata contesta con forza e curiosità è quella dei biancocelesti. Io devo raccontare la novità, e la novità oggi è questa".  Sarebbe quindi, secondo la tesi di Mesurati, la partita tra Lecce e Lazio la novità di giornata e quindi l'argomento a cui dare risalto. Bisognerà essere cauti, si parla di argomenti molto delicati. Puntare il dito potrebbe essere pericoloso e controproducente. Mesurati ribadisce. "C'è una partita combinata, gli investigatori con un processo logico condivisibile vogliono sapere se i giocatori laziali erano compiacenti con quelli del Lecce, anche perchè fare combine da soli è difficile". Tutto nasce dalla presenza di Alessandro Zamperini, calciatore nel 2010 al Ravenna e al centro dell'inchiesta, nell'albergo del Lecce prima della partita in questione. Nell'hotel dei salentini, appunto, quindi come potrebbe essere coinvolta la Lazio? Questo lo chiariranno le indagini ma è certo che in un quadro investigativo, a nostra conoscenza, ancora così nebuloso, forse Mensurati e con lui il titolista, poteva rimanere un po' più cauto.


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