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Brunelli, direttore generale Serie A: "Il comunicato della Lega non era rivolto solo ai tifosi della Lazio"

di Francesco Bizzarri
Fonte: Francesco Bizzarri - Lalaziosiamonoi.it

“Una gravissima violazione dei diritti dei club attuata da alcune tifoserie” - si esprimeva così la Lega Calcio in un comunicato uscito il 28 marzo. I tifosi biancocelesti insorsero sentendosi attaccati: in onda c’era già la protesta ‘Libera la Lazio’ contro la presidenza Lotito. Lo stesso patron biancoceleste, qualche giorno prima dai banchi dell’Università Lumsa, dichiarava: "La Lega prenderà una posizione a breve”. A Calciomercato.com è intervenuto Marco Brunelli, Direttore Generale della Lega, che ha cercato di chiarire questo punto: "Non era rivolto solo ai tifosi della Lazio, ma a tutti quelli che nell'ultimo periodo si sono resi protagonisti di episodi analoghi, come quelli di Milan, Genoa, Bologna, Inter e altri ancora. Ancora più nello specifico, poi, aggiungo che il comunicato era indirizzato a stigmatizzare un certo tipo di atteggiamento, più che i tifosi che magari lo rappresentano. Nessuno si sogna di vietare ai tifosi di criticare, anche duramente, e tutti hanno ovviamente il diritto di non comprare più i biglietti e di non andare allo stadio. Ma negli ultimi mesi abbiamo assistito ad alcuni comportamenti all'insegna della prevaricazione e dell'intimidazione, che per essere tale non è necessario che sia solo fisica. Il radicamento territoriale di una società non autorizza nessuno a intimare o minacciare: vendi la società, oppure, compra quello o questo". 


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