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Briga: "Io laziale da sempre ma della Lazio di oggi mi piace poco"

di Jessica Reatini

Cantante ma anche tifosissimo della Lazio. Mattia Briga, ai microfoni di Radiosei, ha raccontato com'è nata la sua passione per i colori biancocelesti soffermandosi anche sulla squadra allenata oggi da Sarri.

"Sono laziale da prima che nascessi, visto che sono tutti laziali a casa mia. Io, papà e nonno, tre generazioni, il giorno dello scudetto ci siamo abbracciati tutti in campo quando aprirono i cancelli. Distinti nord parte Tevere, eravamo abbonati lì. Io a 8-9 anni andavo già in trasferta con papà. I miei idoli? Beppe Signori il primo. A lui aggiungo anche Nesta, poi Klose".

"La Lazio deve essere forte, ambiziosa. Sono dell”89, quindi nella mia testa la Lazio è una squadra che deve necessariamente calcare certi palcoscenici, come quelli degli anni 2000. Non mi voglio abituare, mi opporrò sempre alla mediocrità".

"Cosa mi piace della Lazio di oggi? Poco. Mi piace l’impegno di Sarri nel tirare fuori le cose belle da una squadra smantellata. Avevi Milinkovic, poi sostituito da Guendouzi, che a sua volta è stato sostituito da Taylor. Il progetto non c’è, questa è una squadra operaia. Il lavoro difensivo del mister è enorme, non mi diverto a vedere le partite perché non tiriamo mai ma questo è il compromesso. Voglio sempre vedere attaccamento da parte dei giocatori, come Guendo che ha giocato fino all’ultimo prima di partire per la Turchia: ha fatto una cosa bella, di cuore; se si fosse fatto male sarebbe saltato il trasferimento”.

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