Bezzi: "Lazio, non vedo via d'uscita! Si rischia la desertificazione"
Ai microfoni di TMW Radio, il giornalista Gianni Bezzi ha parlato della situazione attuale della Lazio, soffermandosi sul futuro di Sarri, al passo d'addio e verso una tra Napoli e Atalanta, e sulla gestione della società da parte del presidente Lotito. Di seguito le sue parole.
"Qualche mese fa dissi che era stancante sentire nelle radio private le solite frasi su Lotito e dissi che c'era bisogno di cambiare strategia. E la strategia era non andare più allo stadio. Ma oggi dico che questa cosa non ha sortito nulla, anzi c'è stato un errore, perché si è andati col Milan e in finale di Coppa Italia ma non contro Atalanta e Roma. La Lazio sta diventando la terza squadra regionale dopo Roma e Frosinone. C'è qualcuno che si illude che tutto quello che sta accadendo serva a qualcosa. La Lazio rischia la desertificazione, ma Lotito ha bisogno di potere, i suoi guadagni sono tutti collegati alle aziende che lavorano con la Lazio. Lui dello stadio vuoto e di altro non gli interessa e questa situazione porterà al baratro. E non vedo via d'uscita, perché non vi aspettate che Lotito cambi idea. Non la cambierà mai".
"Dalla Lazio è andato via Inzaghi, Sarri, Tudor, Tare: come mai tutti sono andati via? Perché c'è un problema a livello di proprietà dove finchè sei in linea con la proprietà ok. Oggi si parla di uno yes-man come Pisacane, che ha salvato il Cagliari. Ci sarà un motivo se la Lazio è formata solo da presidente e ds? Una società importante non può avere solo due figure. Gli allenatori come Sarri, con una certa età, poi tornano sul sicuro. Mentre con la Lazio ha fatto una scelta di opportunità e di cuore anche, ora c'è da capire. Bergamo e Napoli sono piazze importanti, ma io vorrei sapere cosa cerca Sari. Se vuole andare in una piazza dove può ambire per traguardi importanti, deve andare a Napoli. A Bergamo può portare avanti un progetto diverso".