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Bari, Lotito: "Ero pronto ad acquisire la società. Poi..."

di Jessica Reatini

Il Bari calcio sta vivendo un momento molto difficile della sua storia. Il club è retrocesso in Serie C e, negli ultimi giorni, in città non si parla d’altro. Proprio in queste ultime ore il sindaco della città Antonio Decaro è tornato a parlare di quando, come primo cittadino, aveva deciso di assegnare il titolo sportivo del club alla famiglia De Laurentiis preferita al presidente della Lazio Claudio Lotito.

Proprio il patron biancoceleste, sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno-Puglia, è tornato indietro fino al 2018: “Ero rientrato dalla montagna, ero venuto a Roma, avevo costituito la società, l’avevo finanziata e tutto, poi è stata fatta una scelta diversa”.

Il presidente è tornato a parlare anche del periodo in cui era presidente della Lazio e della Salernitana: “Nel mio caso nessuno ha contestato, per il semplice motivo che io ho preso una squadra che stava in Eccellenza, l’ho fatta arrivare in Serie D e ho vinto il primo anno il campionato di Serie D. Poi sono andato in C2, ho vinto il campionato di C2 e la Supercoppa di Lega. Poi sono andato in C1, ho vinto la Coppa Italia e il campionato. Al quarto anno sono andato in Serie B. Poi l’ho portata in Serie A. Quando ci sono i fatti e si vince, che problema c’è”.

Sulla cessione della Salernitana ha poi aggiunto: “ Io potevo rimanere altri due anni, come era successo in passato con Tanzi e altri casi. Invece mi hanno obbligato a vendere, nonostante una delibera dell'assemblea della Lega di Serie A, approvata all'unanimità, dicesse che la società non doveva essere venduta il 30 dicembre se avesse superato il campionato. E invece l’anno venduta il 31 dicembre, a mezzanotte meno un minuto, per 10 milioni. E ho lasciato una società che aveva 26 milioni di cassa, 37 milioni di valore dei giocatori e una stima complessiva, fatta da loro e non da me, di 80 milioni. Questa è la storia, questo ha fatto Lotito per la Salernitana”.

“Se ho pensato più alla Salernitana che alla Lazio? No. Alla Lazio ho coperto un debito di 550 milioni e ho vinto tanto, che poi i tifosi mi contestino è un altro paio di maniche”.

Tornando sul Bari: “La mia storia la conoscete. Tutti sanno come opera Lotito. Io non vendo sogni, porto risultati. Parlano i fatti, ho seguito le mie società stagione per stagione facendo investimenti. Poi ognuno faccia le sue valutazioni. Se acquisterei oggi il club? No, non posso farlo perché il Bari è in Serie C. E tra non molto non si potranno avere due società nel settore professionistico”.

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