Ballardini avrebbe voluto lasciare dopo la sconfitta di Coppa Italia contro la Fiorentina
Fonte: rassegna stampa a cura de lalaziosiamonoi.it tratta da Corriere dello Sport - Patania -
Mentre le voci su un possibile esonero si susseguivano e facevano sempre più forti ieri, il tecnico Davide Ballardini si trovava a Ravenna per il giorno di riposo da passare in famiglia. Nel pomeriggio la sua dichiarazione era stata “Se rischio l’esonero? Io non so nulla. Se queste voci mi danno fastidio? Assolutamente no”. L’allenatore aspettava segnali da parte della società, Lotito, però voleva essere sicuro di un nuovo allenatore prima di confrontarsi con Ballardini ed ha rinviato l’appuntamento per ogni decisione.
“Non mi dimetto, possiamo uscirne” le parole del tecnico dopo la sconfitta di domenica contro il Catania, cercando ancora di individuare la strada giusta per far uscire la Lazio dalla crisi. Numeri e gioco non sono stati dalla sua parte e non lo erano da tempo. In più negli ultimi giorni una buona parte dello spogliatoio non ha compreso le sue scelte tattiche, alcuni lo hanno anche dichiarato.
Ballardini ed il suo staff sono legati alla Lazio sino al 30 giugno 2011. Da Palermo insieme al tecnico, sono arrivati anche i due preparatori atletici Melandri e Rinaldi. Forse dietro alla dichiarazione di non volersi dimettere c’è anche l’intenzione di non trattare la risoluzione del contratto e difendere l’accordo economico stipulato l’estate scorsa.
Il presidente Lotito ha cercato di difenderlo a lungo, sembra però, che Ballardini si fosse messo in discussione già dopo la sconfitta di Coppa Italia contro la Fiorentina. Aveva detto al presidente che non si poteva andare avanti in questo modo e chiese interventi sul mercato per migliorare la situazione. Non si parlò esplicitamente di dimissioni, ma forse Ballardini voleva solo essere esonerato